Intervista a Marco Bentivogli

La sfida culturale e contrattuale della partecipazione dei lavoratori

Marco Bentivogli entra in Fim Cisl nel 1994, dopo anni di lavori precari e studi economici. Nel 2008 l’approdo alla Segreteria Nazionale. Il 13 novembre 2014, su indicazione del Segretario uscente Giuseppe Farina, viene eletto Segretario Generale con 134 voti su 143 votanti. E’ stato confermato alla guida dei metalmeccanici Cisl con 97% dei voti il 9 giugno 2017 nel corso del 19° Congresso Fim Cisl tenutosi presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma.

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Interesse primario dell’azienda come principio-guida e bene comune.

Siamo lieti di presentare “Interesse primario dell’azienda come principio-guida e bene comune” (G. Giappichelli editore), il nuovo libro del prof. Emiliano Di Carlo (http://www.mitbestimmung.it/intervista-a-emiliano-di-carlo-parte-i/), al quale va il nostro sincero ringraziamento per averci concesso la pubblicazione in esclusiva dell’Introduzione e del paragrafo “La definizione di azienda e il suo interesse primario”.

E. Di Carlo_Interesse primario dell’azienda come principio-guida e bene comune

Intervista a Maurizio Del Conte

Maurizio Del Conte con DPR 12 gennaio 2016 è stato nominato Presidente della Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro-ANPAL per un triennio e in data 12 settembre è diventato Amministratore Unico di Italia Lavoro. Professore di Diritto del lavoro all’Università Bocconi, Ph.d in Diritto del lavoro e relazioni industriali europei e comparati nell’Università degli Studi di Pavia, già Direttore della Research Unit of Law and Economics Studies del Centro di Ricerca P. Baffi, è stato Visiting Professor alla University of Richmond, School of Law (USA) e alla Kobe University (Giappone). Membro della Policy Unit presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Consigliere giuridico del Presidente del Consiglio dei Ministri dal 2014 al 2016, membro del Comitato Scientifico per l’indirizzo dei metodi e delle procedure per il monitoraggio della riforma del mercato del lavoro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, membro della Consulta degli Esperti costituita dal Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, già consulente per le politiche del lavoro del Comune di Milano, avvocato cassazionista nel Foro di Milano.

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Bonfiglioli, accordo sull’integrativo.

In data odierna Bonfiglioli Riduttori S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali hanno raggiunto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale che avrà durata di quattro anni e riguarderà tutti i dipendenti del Gruppo. Lo rende noto la stessa azienda.

“Tale ipotesi di accordo, raggiunto nel pieno rispetto della filosofia aziendale, evidenzia quanto l’Innovazione e le Persone siano i pilastri fondamentali su cui consolidare la posizione di Bonfiglioli nel mercato, vincendo così la sfida del cambiamento tecnologico in atto. Continua la lettura

Intervista ad Ambra Tessera

A. TesseraCi parli di lei…

Mi chiamo Ambra Tessera e sono una sindacalista del settore chimico farmaceutico, tessile e manifatturiero di Milano. La federazione a cui appartengo si chiama FILCTEM CGIL.

Provengo da un’azienda del settore chimico farmaceutico nella quale ho vissuto in prima persona cosa significa lavorare e avere, quindi, dei diritti e dei doveri.

Mi sono occupata dei bisogni e dei sogni dei lavoratori prima come delegata sindacale e poi come funzionaria.

Per svolgere il mio lavoro al meglio, mi impegno nel realizzare buone relazioni industriali, attraverso un dialogo aperto, trasparente e produttivo che privilegia il lato umano di ognuno. Solo in questo modo, nel rispetto di ogni ruolo e con senso di responsabilità individuale e collettiva, sono convinta sia possibile sviluppare una cultura realmente partecipativa. Come persona e sindacalista ho un sogno: la ripresa del movimento unitario dei lavoratori e del sindacato, che ponga con forza nell’agenda politica la questione della partecipazione dei lavoratori alla governance dell’impresa. Continua la lettura

Sandro Raozzi – Per svegliare l’economia coinvolgere i lavoratori

Secondo il monitoraggio Istat che rimette insieme tutti i dati raccolti nel primo trimestre 2017, in Europa si consolida la ripresa, negli Stati Uniti i segnali sono invece di rallentamento anche se occupazione e disoccupazione migliorano ancora (i senza lavoro sono sotto il 4,5%, un miraggio per l’economia italiana). Da noi la situazione svetta ancor di più, quasi fossimo diventati una… sorta di locomotiva. Continua la lettura

Intervista ad Aleksandra Gregorič

Gregoric

President of the International Association for the Economics of Participation (IAFEP); Associate Professor at the Center for Corporate Governance, Department of International Economics and Management at Copenhagen Business School.

Workers’ participation realizes through various forms and levels, from employee ownership to workers’ involvement through the works councils and boards of directors. Overall, what are the main empirical findings with regards to the economic effects of the different participatory forms?

The extant scholarly research provides support to the proposition that participatory practices promoting employee involvement in the firms (i.e. representation through works councils, board of directors, etc.) and employee financial participation (e.g. direct employee ownership, profit sharing, broad-based share ownership schemes, etc.) produce significant economic benefits.

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Primo Maggio. Furlan (Cisl): «Il nodo sta nella partecipazione».

«Condivido in pieno il messaggio dei vescovi italiani. Il lavoro va ben oltre il suo valore economico, perché è indissolubile dalla persona e dalla sua dignità. Lavorare significa non solo procurare sostentamento per sé e per la propria famiglia, ma anche partecipare alla comunità. Ha un fondamentale valore sociale. Ma quando non c’è oppure sottrae la persona ai valori della famiglia e della comunità viene meno ai propri principi. A partire dal primo articolo della nostra Carta». Continua la lettura

Cam, premio di risultato legato al “merito”.

Addio premio di risultato uguale per tutti al Cam, la società di gestione del ciclo idrico integrato della Marsica, imbocca decisamente la strada della “meritocrazia”. Il “quantum” del salario accessorio, quindi, non sarà più una tantum per tutti i lavoratori, ma sarà il frutto di una attenta valutazione di una serie di parametri, con in testa “il grado di soddisfazione degli utenti”, le performance tese a migliorare il servizio, l’incremento di produttività, redditività, innovazione ed efficacia, la riduzione dei costi, la cura dei materiali, di beni e mezzi aziendali, dell’immagine della società. Continua la lettura