Premi di produttività: sono 22.835 i contratti aziendali e territoriali depositati.

A seguito della pubblicazione del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività, il Ministero del Lavoro ha reso disponibile la procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali. Dopo 60 giorni, termine transitorio per l’invio dei modelli riferiti a contratti sottoscritti nel 2015, a partire dal 15 luglio 2016 il sistema è entrato a pieno regime. Alla data del 15 giugno 2017 sono state compilate 22.835 dichiarazioni di conformità (moduli), redatte secondo l’articolo 5 del DM 25 marzo 2016.

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Livio Ghiringhelli – Per un nuovo sindacalismo

È indubbio che per risanare le falle dell’attuale sistema economico, con tutti i riflessi negativi esercitati sul funzionamento della società, è necessario coinvolgere al contempo i lavoratori, i consumatori e i cittadini secondo principi di solidarietà e sussidiarietà. Si impone all’attenzione un’economia sociale di mercato, quale si configura nei principi del Trattato di Lisbona (art.2, c. 3), che rispecchi in parallelo la compresenza di concorrenza di mercato e l’equità sociale.

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La nuova “Rivoluzione Metalmeccanica”.

Siamo nell’epoca dell’industria 4.0. Il termine Industria 4.0 (o Industry 4.0) “indica una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti” (da Wikipedia). Il nuovo contesto produttivo pone non pochi problemi al sindacato confederale. Come sta rispondendo a questa sfida? Ne parliamo con Giuseppe Sabella. Sabella è direttore di Think-in, think tank specializzato in lavoro e welfare nel cui comitato scientifico fanno o hanno fatto parte eminenti studiosi e esperti, quali in particolare Tiziano Treu, Giuliano Cazzola e Sergio Belardinelli. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Rivoluzione Metalmeccanica – dal caso Fiat al rinnovo unitario del contratto nazionale” (Guerini e Associati, 2017). Il libro è da pochi giorni nelle librerie.
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Furlan: “Pronti a ripartire da lavoro, cuneo e tasse. Confindustria in ritardo”.

Una svolta tedesca. “Non come quella della legge elettorale “, annota la segretaria della Cisl Annamaria Furlan. “Proponiamo una mossa per tentare di rilanciare il sistema produttivo e cambiare il volto del capitalismo italiano: mettere in campo le risorse dei fondi pensione contrattuali per favorire gli investimenti, in cambio di una partecipazione azionaria dei lavoratori nelle imprese”.

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Il ruolo delle parti sociali nello sviluppo di modelli sostenibili di organizzazione del lavoro: buone prassi europee.

Lo sviluppo di modelli sostenibili di organizzazione del lavoro, sia in termini di tutela dei lavoratori che di produttività delle imprese, rappresenta un obiettivo prioritario per affrontare gli imponenti cambiamenti demografici e tecnologici in atto. Come evidenziato da uno studio Eurofound (Sustainable work throughout the life course: National policies and strategies, Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2016), in tale contesto le parti sociali possono avere un ruolo cruciale, sia per un approccio complessivo al tema sia per lo sviluppo di interventi mirati a specifiche categorie di lavoratori o a esigenze settoriali e/o territoriali.

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Imprenditori cooperativi.

Per le imprese cooperative imolesi siamo alla chiusura delle Assemblee di Bilancio dell’anno 2016. Dall’esame d’insieme si evidenzia una situazione che presenta risultati positivi in tutti i settori produttivi, nei servizi e nella distribuzione, ad eccezione del comparto delle costruzioni edili, anche se si colgono segnali di crescita delle imprese attive dopo almeno un quinquennio di fortissima crisi.

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Un summit sindacale sul futuro dell’Europa.

“Le stesse regole rigide imposte all’economia devono essere imposte anche per costruire un’Europa sociale: siamo stufi di assistere solo a governance economica, serve una governance sociale”. Il Segretario generale della Ces, Luca Visentini, introduce così la Conferenza di metà mandato della Confederazione Europea dei Sindacati, in corso fino a domani presso il Teatro Quirino di Roma.

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Poste italiane secondo il congresso della Slp-Cisl.

“Mantenere in piedi la mobilitazione dell’intera categoria. La privatizzazione, non ancora scongiurata, se attuata metterebbe a rischio l’unicità aziendale, per la quale l’organizzazione si è sempre battuta in tutti questi anni e per la quale continuerà a battersi nel futuro. L’ulteriore privatizzazione metterebbe inoltre a rischio i livelli occupazionali attuali e la capillarità della rete di distribuzione e degli uffici oggi ancora in piedi”.

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Intervista a Franca Tosco

tosco-francaCi parli di lei

Sono presidente e socia fondatrice di Assonline. Laureata in lettere all’Università degli Studi di Torino, ho 65 anni e un figlio. Il mio primo lavoro, del quale ho tuttora un dolce ricordo, è stato fare l’insegnante. Ho poi partecipato come PR a un progetto quinquennale del CNR presso il Politecnico di Torino. Sono quindi entrata in Kompass Italia nel 1991, con compiti di assistente di direzione; poi in SEAT Pagine Gialle prima nel Settore Qualità e ora nel settore Channel Management. Il mese di maggio 2017 è stato il mio ultimo mese di lavoro prima della meritata pensione.

Il suo punto di vista sulle potenzialità socio-economiche della partecipazione dei lavoratori all’impresa?

Credo che il potenziale sia enorme. Ma questo è implicito: se non lo pensassi, non sarei presidente di un’associazione che, come Assonline (e qui cito quasi alla lettera il nostro statuto), promuove l’azionariato associato ed elabora proposte per la creazione di valore duraturo nel tempo a favore dell’azienda e dei suoi dipendenti.

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Innovazione tecnologica, Il terziario privato raccoglie la sfida e rilancia un percorso innovativo dal XIX congresso nazionale Fisascat Cisl.

La rivoluzione digitale ha preso il sopravvento e si è già affermata in alcuni settori, come nel terziario privato. Il commercio è il comparto in cui questa rivoluzione ha avuto l’impatto più forte negli ultimi anni, con la crescita esponenziale dell’ecommerce ma la trasformazione è evidente anche nei settori tradizionali del turismo e dei servizi. E’ una analisi sullo stato dell’arte quella che la Fisascat Cisl ha proposto nel corso della seconda giornata dei lavori del XIX Congresso Nazionale di categoria con una tavola rotonda sul tema “Il ruolo del sindacato del terziario, commercio e turismo di fronte alla sfida dell’innovazione tecnologica”.