Renato Costanzo Gatti – Parliamo di cogestione

Non è solo il movimento delle sardine ad evidenziare la crisi afasica dei partiti, incapaci, tranne la Lega, di parlare con i cittadini in uno schietto confronto, soffocato invece dalla trasformazione dei partiti da “intellettuali collettivi” a comitati elettorali; anche su altri fronti si nota la vivacità di altri organismi democratici che sembrano voler ricominciare a fare politica. Mi riferisco alla recente proposta del segretario CGIL Landini per un impegno di governo-sindacati-Confindustria ad affrontare un futuro per il nostro paese che sembra avviato allo sbriciolamento.

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Pietro Ichino – Il ruolo del sindacato nell’era della globalizzazione e dell’intelligenza artificiale

La difesa degli interessi dei lavoratori dovrà consistere sempre di più nell’assicurare a ciascuno una libertà effettiva di scelta nel mercato e a tutti un aumento della domanda di lavoro.

Slides utilizzate per la comunicazione del prof. Pietro Ichino al Focus Group promosso da Rivoluzione Positiva a Milano il 15 novembre 2019.

Milano-Focus-Group-15XI19

In argomento anche l’articolo del prof. Ichino pubblicato su lavoce.info il 24 settembre scorso, Rappresentanza sindacale: il nodo difficile da sciogliere.

(www.pietroichino.it)

Clare Alexander – Employee ownership is less complex than you think… and more beneficial

Employee Ownership is an increasingly popular business model in Scotland, both as an effective succession option as well as a vehicle for engaging staff and boosting productivity. Co-operative Development Scotland (CDS), the arm of Scotland’s enterprise agencies which promotes economic growth through collaborative and employee ownership business models, reports that there are around 110 employee-owned companies in Scotland, with 7,500 employee-owners generating a combined turnover of around £950 million.

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Simona Castellani – La felicità dei tuoi collaboratori passa dalla loro partecipazione allo scopo dell’impresa.

“Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva o che non giovi ad un nobile scopo”.

Adriano Olivetti con questa frase descrive benissimo lo sconforto che si può generare nei lavoratori di un’azienda che non abbia un nobile scopo, figuriamoci se lo scopo non è nemmeno mai stato riconosciuto, né dichiarato, né condiviso.

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Marcello Veneziani – E’ possibile convertire il capitalismo al sociale?

È passata fugace, come una meteora d’agosto, la svolta annunciata da 181 top manager di altrettante banche e grandi imprese alla Tavola rotonda del Business che rappresenta il «gotha» dell’economia americana e globale, sulla necessità di cambiare la mission del capitalismo. Lo scopo principale dell’impresa – hanno detto i manager e le aziende del capitalismo imperante tra cui Jeff Bezos di Amazon e Tim Cook di Apple – non può più essere il profitto e la sua massimizzazione, come sosteneva Milton Friedman.

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Franco Debenedetti – La svolta etica all’esame dell’economia della conoscenza

«Crediamo nel libero mercato come il mezzo migliore per produrre lavoro, un’economia forte e sostenibile, innovazioni, un ambiente salubre, opportunità economiche per tutti.[…] Le nostre aziende hanno ciascuna il proprio scopo, noi condividiamo il nostro impegno verso tutti i nostri stakeholder». Così il documento della Business Roundtable del 19 agosto scorso. E così continua: «Siamo impegnati a fornire beni di valore ai nostri clienti, a investire nei nostri dipendenti, a trattare correttamente con i nostri fornitori, a sostenere le comunità in cui lavoriamo, a produrre valore di lungo termine per i nostri azionisti». Seguono le firme autografe degli oltre 180 ceo, tra cui quelli di Apple, Pepsi, Walmart (Business Roundtable). Continua la lettura

Scotty Hendricks – Codetermination: a way to rebalance the economy?

We are living in an age where the questioning of major institutions occurs regularly. Large numbers of Americans support changing to a new economic system, and even many who recommend keeping capitalism think it needs a bit of an overhaul. One idea, common in Europe but less so in America, that does the latter is called codetermination and maintains capitalism and the private ownership of property while giving workers a say in how their workplaces are managed. We’ll look at what it is, how it works, and the proposal to bring it to America.

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Martin Lowi – New Business Roundtable statement of corporate principles is a step in the right direction

As of August 19, 2019, the Business Roundtable (“BRT”) made what some people see as a very important change in its fundamental statement about corporate governance and what some others see as a palliative to prevent legislation that would be far more burdensome. I think both things happened. The new statement is here.

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Walter Jarvis, Natalia Nikolova – What are we teaching in business schools? The royal commission’s challenge to amoral theory

The banking royal commission has seen spectacular resignations, calls for changes in the law, and calls for cultural change within banks. But what about changes in education, which is where much of what’s wrong begins? Business schools teach the people who will one day be the managers and leaders who run banks and other financial institutions. They have had a hand in driving much of what came before the commission – the prioritisation of profit (ends) over how people are treated (means). Continua la lettura