Il Cnel rilancia la partecipazione.

Il doping non fa bene nello sport, ma anche sul versante dell’occupazione. Il Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva presentato dal Cnel certifica quanto hanno sostenuto da subito soprattutto Cgil, Uil ed Ugl: gli incentivi a pioggia hanno alterato i comportamenti dei datori di lavoro, facendo segnare un picco nelle assunzioni a tempo indeterminato, immediatamente seguito da un rapido decalage, fino ad arrivare alla situazione attuale nella quale il 90% delle nuove assunzioni è a tempo determinato.

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Sulle rive del Brenta tornano a investire le firme della moda.

(Imagoeconomica)
    

Un distretto in controtendenza, rispetto al quadro nazionale, che vede il numero di aziende aumentare (+12 unità, a quota 532); gli addetti passare da 10.032 a 10.389 (+357); le paia sfiorare i 20 milioni (19.822.440 per la precisione, +2,1% rispetto all’anno precedente) e per la prima volta il fatturato superare i 2 miliardi (+6,2%).

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Responsabilità sociale d’impresa, parte ciclo di laboratori a Ferrara.

La Regione Emilia-Romagna chiama, la Camera di commercio e il Comune di Ferrara rispondono con un progetto comune – nato dalla collaborazione con la Camera di commercio ed il Comune di Ravenna e con le associazioni imprenditoriali delle due province – volto a diffondere le azioni della responsabilità sociale delle imprese.
Le imprese ferraresi sono sempre cresciute in un continuo sforzo verso il miglioramento della qualità della vita di tutti i soggetti coinvolti nelle loro attività. La partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, ad esempio, è stata spesso un punto di forza per le aziende e i nostri imprenditori hanno sempre avvertito forte la necessità di dover rispondere nel loro operato – quindi, di dover essere responsabili – verso le famiglie cui danno lavoro e verso i consumatori cui rivolgono i loro prodotti.

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I sindacati del settore farmaceutico: “Bene il pharma, ma c’è il nodo isf”.

Non tutto va bene, madama la marchesa. Mentre iniziano i lavori preparatori per il rinnovo del contratto nazionale del chimico-farmaceutico e la nuova legge di Stabilità è in fase di approvazione, i sindacati del settore farmaceutico riconoscono il buono stato di salute del settore. Ma sottolineano anche la presenza di aspetti problematici che vanno risolti quanto prima.

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Industria. Dopo 15 anni di contratto raggiunta intesa su integrativo alla Sirti.

“Siamo riusciti a raggiungere dopo 15 anni dall’ultimo contratto,  un’intesa con l’azienda attraverso un rinnovato sistema di regole che vedono nella partecipazione dei lavoratori alla vita ed all’efficienza aziendale il perno dell’intesa stessa”. Così il Coordinatore nazionale del Gruppo Sirti Fim Cisl Stefano Lombardi  sull’intesa sottoscritta da Fim, Fiom, Uilm Nazionali, dal coordinamento nazionale delle Rsu e ratificato dal 69 % dei lavoratori (circa 1800, su 2644 aventi diritto) per il nuovo contratto integrativo del Gruppo Sirti, azienda dell’ICT con 3958 dipendenti in tutt’Italia, ricordando come nonostante un contesto economico del Gruppo ancora difficile, in Sirti è ancora in essere una procedura di concordato (ex- art. 67e con l’ingresso del Fondo Pillerstone dall’autunno del 2016).

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La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, un progetto possibile.

A cura di Marco Carcano, Roberto Ferrari e Vito Volpe

Lo studio condotto da Marco Carcano, Roberto Ferrari e Vito Volpe si articola lungo alcune appropriate linee di discussione: la prima parte, dedicata alla disamina delle diverse forme di partecipazione, è seguita dall’analisi di alcune esperienze concrete e da una lettura critica che pone l’accento sull’opportunità di una sempre maggiore interazione tra il management aziendale da un lato, e le rappresentanze sindacali – storicamente poco orientate a progetti di partecipazione – dall’altro. Dal momento che si tratta di una trasformazione culturale prima che strutturale, occorre chiedersi se queste realtà siano culturalmente in grado di costruire people strategies in chiave partecipativa; soprattutto in relazione al fatto che un progetto di partecipazione ben costruito porta vantaggi economici, professionali, organizzativi, produttivi e sociali.

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Settimana sociale. Furlan (Cisl): “Più partecipazione per rimettere al centro il lavoro”.

Alla vigilia della Settimana Sociale, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, inquadra per il Sir il dibattito in corso in Italia sul lavoro, visto dalla parte del sindacato. “Lo strumento della partecipazione – spiega – è la base e la garanzia di una vera democrazia, il modello economico vincente per poter contrastare le distorsioni della globalizzazione della produzione, dei mercati, della società”.

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Le nuove sfide del lavoro e l’urgenza di ripartire dalla persona.

«Un martello può piantare un chiodo o schiacciare un dito. La responsabilità di ciò che accade è nostra». Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha esordito con questa analogia al convegno “Industria 4.0 e lavoro” promosso ieri, venerdì 19 ottobre, dall’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense, insieme all’Ufficio diocesano per la pastorale sociale  e alle fondazioni “Etica ed Economia” e “Tarantelli”.

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Barbagallo: Di Maio vuole più rappresentanza sindacale e più partecipazione?

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Di Maio dice che vuole «rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione»: siamo d’accordo: lo chieda alle imprese. Dice, inoltre, di volere “rappresentanti eletti direttamente da tutti i lavoratori per la gestione quotidiana dei problemi organizzativi con l’azienda”: è quello che già accade sistematicamente nelle aziende con più di 15 dipendenti. Evidentemente, allora, vuole estendere questo diritto anche in quelle con meno di 15 dipendenti. Anche su questo siamo d’accordo: lo chieda alle imprese. Quanto ai privilegi, Di Maio parla di stipendi di 300mila euro: io manco me li sogno. Allora, basta polemiche. Noi, se vuole, siamo disponibili a confrontarci. Sarebbe più costruttivo per tutti.

(www.uil.it, 01.10.2017)