Le nuove sfide del lavoro e l’urgenza di ripartire dalla persona.

«Un martello può piantare un chiodo o schiacciare un dito. La responsabilità di ciò che accade è nostra». Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha esordito con questa analogia al convegno “Industria 4.0 e lavoro” promosso ieri, venerdì 19 ottobre, dall’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense, insieme all’Ufficio diocesano per la pastorale sociale  e alle fondazioni “Etica ed Economia” e “Tarantelli”.

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Barbagallo: Di Maio vuole più rappresentanza sindacale e più partecipazione?

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Di Maio dice che vuole «rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione»: siamo d’accordo: lo chieda alle imprese. Dice, inoltre, di volere “rappresentanti eletti direttamente da tutti i lavoratori per la gestione quotidiana dei problemi organizzativi con l’azienda”: è quello che già accade sistematicamente nelle aziende con più di 15 dipendenti. Evidentemente, allora, vuole estendere questo diritto anche in quelle con meno di 15 dipendenti. Anche su questo siamo d’accordo: lo chieda alle imprese. Quanto ai privilegi, Di Maio parla di stipendi di 300mila euro: io manco me li sogno. Allora, basta polemiche. Noi, se vuole, siamo disponibili a confrontarci. Sarebbe più costruttivo per tutti.

(www.uil.it, 01.10.2017)

L’occasione di ripensare il rapporto tra lavoratori e impresa.

L’Opa dei grillini sul sindacalismo italiano non è iniziata ieri ma certo la sortita di Luigi Di Maio, che ha praticamente cominciato la sua campagna elettorale promettendo a Cgil-Cisl-Uil di “riformarli” direttamente lui da Palazzo Chigi, segna un passaggio rilevante.

(…) Ma detto questo i dirigenti del sindacalismo italiano sono chiamati a dare una risposta a Di Maio che non sia puramente difensiva e contingente, l’attacco grillino dovrebbe infondere loro il coraggio di una replica non di maniera e anzi lungimirante.

(…) In concreto abbracciare una prospettiva di questa natura vuol dire fare i conti con i temi della partecipazione dei lavoratori alla vita delle aziende.

(D. Di Vico, estratto dal Corriere della Sera, 03.10.2017)

Direct participation: the state of play in Europe and Italy.

Venerdì 13 ottobre, presso la sede della Fondazione Di Vittorio di via Donizetti 7/b, si terrà un seminario europeo sui temi della partecipazione diretta. Ovvero di quelle forme di organizzazione del lavoro orientate a migliorare la qualità dei suoi contenuti, in termini di autonomia e controllo, senza per questo esulare dal ruolo della rappresentanza organizzata e della negoziazione collettiva. L’inziativa rientra nel quadro di attività prevista dal progetto europeo “DIRECT”, promosso e coordinato dall’istituto sindacale bulgaro ISTUR-CITUB, con un partenariato internazionale che comprende anche la FDV. In allegato il programma completo dell’evento.

https://www.fondazionedivittorio.it/sites/default/files/content-attachment/DIRECT%20draft%20agenda%20WS%20Rome.pdf

(www.fondazionedivittorio.it, 12.01.2017)

Interesse primario dell’azienda come principio-guida e bene comune.

Siamo lieti di presentare “Interesse primario dell’azienda come principio-guida e bene comune” (G. Giappichelli editore), il nuovo libro del prof. Emiliano Di Carlo (http://www.mitbestimmung.it/intervista-a-emiliano-di-carlo-parte-i/), al quale va il nostro sincero ringraziamento per averci concesso la pubblicazione in esclusiva dell’Introduzione e del paragrafo “La definizione di azienda e il suo interesse primario”.

E. Di Carlo_Interesse primario dell’azienda come principio-guida e bene comune

Sindacati, Ronghi (Filp): rilanciare sinergia tra lavoro e impresa, marted’ 10 ottobre conferenza stampa con Brunetta, Polverini e Alemanno.

“Raccogliamo la sfida per il superamento dell’attuale sistema sindacale, per una nuova legge sulla rappresentatività, per lavoro stabile e di qualità e per la partecipazione dei lavoratori all’impresa: è questa la base di partenza di un nuovo modello sindacale che possa rilanciare la sinergia tra lavoro e impresa in Italia”.

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Piemonte. ‘Lavoro 4.0: politiche, impresa, competenze e partecipazione’ – La Cisl ne discute a Torino.

“Lavoro 4.0. Politiche, impresa, competenze e partecipazione” il convegno organizzato dalla Cisl Piemonte per dibattere sulle profonde trasformazioni che attraversa il mondo della produzione, con “le tecnologie digitali che stanno cambiando i processi produttivi e l’organizzazione del lavoro.

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Si parla di imprese, crisi e cambiamento a Castel Bolognese.

In occasione della presentazione del volume di Alessandra Lancellotti “Cambiamente”, si tiene un dibattito alla Sala Conferenze della Libreria Itaca, via dell’Industria 249 a Castel Bolognese.

A confrontarsi sui temi del passaggio dalla crisi al cambiamento, della trasformazione dei bisogni delle persone che incide su processi e prodotti, della condivisione e della partecipazione come metodo di conduzione dell’azienda, della “felicità d’impresa” come strumento per migliorare la qualità della vita dei lavoratori ed anche i risultati stessi dell’impresa, saranno, oltre alla stessa Lancellotti, Alessandro Curti (AD Curti Costruzioni Meccaniche SpA) che porterà l’esempio della sua azienda già orientata a modelli di sostenibilità d’impresa, e Sara Cirone (AD Stafer SpA) che parlerà della gestione del capitale intangibile come strumento di creazione durevole nelle organizzazioni pubbliche e private.

(www.ravennatoday.it, 04.10.2017)