Confindustria Benevento, imprese e sindacati siglano il Patto per il Sannio: ecco le otto priorità.

Firmato da Confindustria e segreterie territoriali CGIL, CISL e UIL, il Patto per il Sannio. La necessità di promuovere un patto deriva dalla volontà di collaborare in maniera più stringente ed incisiva sui temi dello sviluppo economico del territorio. L’accordo prevede 8 assets strategici lungo i quali muovere le azioni future. “Il Patto per il Sannio fornisce piena attuazione anche al patto per la Fabbrica rilanciato dal Presidente Confederale Vincenzo Boccia per crescere, aumentare salari e la produttività. Spiega Filippo Liverini, Presidente di Confindustria Benevento. La partita della competitività va giocata proprio dentro e fuori la fabbrica. Dentro, agendo sui fattori interni che possono ammodernare il sistema produttivo e fuori la fabbrica puntando su elementi capaci di incidere sulla competitività.”

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Premi di produttività

Sono 30.979 i contratti aziendali e territoriali depositati; 9.389 quelli ancora “attivi”[1]

A seguito della pubblicazione del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività, il Ministero del Lavoro ha reso disponibile la procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali. Dopo 60 giorni, termine transitorio per l’invio dei modelli riferiti a contratti sottoscritti nel 2015, a partire dal 15 luglio 2016 il sistema è entrato a pieno regime.

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Innovazione sociale e politiche del lavoro: più spazio ai lavoratori nelle aziende.

Torna spesso la definizione di Trentino come laboratorio di sperimentazione, in campo politico e amministrativo, in campo sociale e delle politiche del lavoro. L’intervento del vicepresidente Alessandro Olivi sull’Adige offre lo spunto per soffermarsi su quest’ultima dimensione, quella del lavoro, che, dal nostro punto di vista è uno degli ambiti che dà sostanza alla definizione.

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Amazon diserta incontro, furia sindacati.

“Inqualificabile”. Amazon non si presenta in Prefettura per il confronto e i sindacati caricano a testa bassa. L’atteggiamento del colosso dell’e-commerce, che non si è presentato all’incontro con i sindacati di categoria territoriali di Parma e Piacenza Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e Ugl Terziario è “inqualificabile”, come dice il segretario generale Fist Cisl Pierangelo Raineri. Il confronto avrebbe dovuto favorire la discussione di migliori condizioni contrattuali e di lavoro all’interno dello stabilimento di Castel San Giovanni.

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Rappresentanza sindacale in Francia, Spagna e Germania riforme da tenere d’occhio.

L a vicenda Amazon ha riportato agli onori della cronaca uno degli elementi strutturali della società italiana di oggi: lo stato di crisi del sindacato e della sua rappresentatività. Sullo sfondo di questa controversa vertenza è infatti ritornato a galla il problema dell’eccessiva parcellizzazione della rappresentanza sociale. Questa vicenda dà quindi lo spunto per riflettere su quello che sta accadendo in giro per l’Europa in materia: cioè quali riforme paesi come Francia, Spagna e Germania hanno realizzato o sono sul punto di farlo per modificare il loro sistema di rappresentanza.

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Premi produttività, depositati ai fini della detassazione più di 27 mila contratti

Sono stati depositati al Ministero del Lavoro 27.288 contratti aziendali relativi a premi di produttività, ma ne risultano ancora attivi 14.556. E’ quanto emerge dall’ultimo report mensile del Ministero del Lavoro, alla data di riferimento del 15 novembre 2017. […]

Alla data del 15 novembre 2017, 14.556 dichiarazioni di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 11.828 sono riferite a contratti aziendali e 2.728 a contratti territoriali. Le regioni che presentano la maggio parte dei contratti attivi sono Lombardia (4.241), Emilia Romagna (2.548), Veneto (1.652), Piemonte (1.341) e Lazio (1.022).

Dei 14.556 contratti attivi, 11.421 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 8.332 di redditività, 6.866 di qualità, mentre 1.944 prevedono un piano di partecipazione e 4.764 prevedono misure di welfare aziendale.

(finanza.repubblica.it, 10.12.2017))

Il Cnel rilancia la partecipazione.

Il doping non fa bene nello sport, ma anche sul versante dell’occupazione. Il Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva presentato dal Cnel certifica quanto hanno sostenuto da subito soprattutto Cgil, Uil ed Ugl: gli incentivi a pioggia hanno alterato i comportamenti dei datori di lavoro, facendo segnare un picco nelle assunzioni a tempo indeterminato, immediatamente seguito da un rapido decalage, fino ad arrivare alla situazione attuale nella quale il 90% delle nuove assunzioni è a tempo determinato.

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