Luci sul Lavoro 2021

PNRR Edition – Tecnologia, lavoro, persona

9-10-11 settembre 2021 – Fortezza Medicea di Montepulciano (SI)

Luci sul Lavoro è una manifestazione interamente dedicata al mondo del lavoro. L’evento, attraverso un ricco programma di dibattiti, workshop, interviste, proiezioni filmiche, spettacoli, si pone l’obiettivo di riportare il variegato mondo del lavoro al centro dell’attenzione, al centro della scena, soprattutto in un periodo storico in cui questo elemento riveste una rilevanza sociale sempre più accentuata.

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Le aspettative disattese della partecipazione dei lavoratori all’impresa

Chi ha seguito il webinar promosso da Futura network il 27 maggio ricorderà che nell’ultima parte del dibattito è stato affrontato il tema della partecipazione dei lavoratori all’impresa. In un’ottica di evoluzione o riforma del capitalismo, si possono arrivare a sperimentare, come hanno suggerito l’ex premier Romano Prodi e il presidente di NeXt Giovanni Battista Costa, nuove forme di partecipazione che si fondino sull’idea di un modello collaborativo tra i lavoratori e l’imprenditore.

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Il lavoro e le relazioni industriali dopo la pandemia: nuovi sguardi.

Convegno AISRI – 8 e 9 aprile 2021 – piattaforma Teams

Locandina

Programma completo giornaliero

L’Associazione Italiana di Studio delle Relazioni Industriali è stata fondata nel 1968 ed è affiliata alla International Labour and Employment Relations Association (ILERA).

Scopo dell’AISRI è promuovere lo studio e la ricerca sui temi delle relazioni industriali e di costruire un punto di incontro interdisciplinare fra attori e studiosi.

Lavoro e partecipazione.

Dopo due anni di studi e ricerche, tutti i contenuti (video, testimonianze, saggi etc.) prodotti nell’ambito del progetto integrato Lavoro e partecipazione sono disponibili online su 9centRo nella sezione Storie e percorsi.

Un mosaico di testimonianzeintervisteriflessioni e casi studio costruiscono Lavoro e partecipazione: un excursus sulle forme di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, tra gli anni ’50 e ’80 del ‘900. Continua la lettura

Il neosocialismo di Thomas Piketty scopre l’idea “partecipativa”.

Il nuovo saggio dell’economista francese, “Capitale e ideologia” recensito da Mario Bozzi Sentieri

L’ultimo libro di Thomas Piketty tradotto in italiano (“Capitale e ideologia”, La Nave di Teseo)  è un tomo poderoso: 1200 pagine, più di un kilogrammo di carta sottile. L’economista francese  non è nuovo a queste “prove di forza”.  “Il Capitale nel XXI secolo”,uscito nel 2013  aveva una lunghezza di oltre 900 pagine, a conferma  della volontà visionaria di Piketty, impegnato a misurarsi sui grandi scenari della storia e dei cambiamenti ideologici. Genericamente etichettabile come un neo-socialista, oggi l’autore di “Capitale e ideologia” sposta la visuale dai tradizionali riferimenti di classe a quelli di una più ampia “lotta ideologica” ,  muovendosi dalle antiche società schiavistiche fino ad approdare alla modernità ipercapitalista. Alla base  la  convinzione che  la diseguaglianza non è provocata dall’economia ma dalla politica e dall’ideologia e proprio per questo è possibile intraprendere un’ altra strada. 

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Festival della Partecipazione 2019, L’Aquila, 22-23 novembre.

La quarta edizione del Festival della Partecipazione, promosso da ActionAid e  Cittadinanzattiva, in collaborazione con il Comune dell’Aquila e Slow Food Italia e patrocinato dall’Università dell’Aquila, dal GSSI e dal Consiglio Regionale, sarà una due giorni di laboratori, conferenze, dibattiti, momenti aggregativi e artistici.

Una fabbrica per costruire le nuove forme della politica, della democrazia partecipativa e dell’attivismo civico. Il Festival è un luogo di confronto e di progettazione, una piattaforma per contribuire al cambiamento del nostro Paese mediante una partecipazione più riconosciuta e qualificata dei cittadini al governo delle politiche pubbliche.

“Diritti e democrazia industriale in Europa”, il seminario della Cgil. Un confronto con i maggiori sindacati europei.

È ormai chiaro che è l’Europa il campo sul quale si gioca l’enorme questione del lavoro, dei diritti, delle tutele, delle legislazioni, soprattutto dopo il decennio della crisi del capitalismo, e l’avvio di una nuova fase molto critica sul piano industriale. I problemi aperti sono tanti, sia a livello continentale, che soprattutto a livello di ogni singolo Paese, dove sono state adottate misure di relazioni e di politiche industriali talmente differenti da delineare in Europa una sorta di mosaico impazzito privo di un disegno unitario, razionale e definito. Su questi temi, la Cgil ha organizzato un workshop, un seminario, dal titolo “Diritti e democrazia industriale in Europa”, chiamando al confronto esponenti di importanti sindacati europei, giuristi, esperti, con le conclusioni affidate al segretario generale Maurizio Landini. Ha coordinato i lavori Susanna Camusso, ex segretario generale della Cgil e oggi responsabile dell’Area politiche europee e internazionali del sindacato di corso d’Italia. Continua la lettura