Furlan: “Pronti a ripartire da lavoro, cuneo e tasse. Confindustria in ritardo”.

Una svolta tedesca. “Non come quella della legge elettorale “, annota la segretaria della Cisl Annamaria Furlan. “Proponiamo una mossa per tentare di rilanciare il sistema produttivo e cambiare il volto del capitalismo italiano: mettere in campo le risorse dei fondi pensione contrattuali per favorire gli investimenti, in cambio di una partecipazione azionaria dei lavoratori nelle imprese”.

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Imprenditori cooperativi.

Per le imprese cooperative imolesi siamo alla chiusura delle Assemblee di Bilancio dell’anno 2016. Dall’esame d’insieme si evidenzia una situazione che presenta risultati positivi in tutti i settori produttivi, nei servizi e nella distribuzione, ad eccezione del comparto delle costruzioni edili, anche se si colgono segnali di crescita delle imprese attive dopo almeno un quinquennio di fortissima crisi.

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Poste italiane secondo il congresso della Slp-Cisl.

“Mantenere in piedi la mobilitazione dell’intera categoria. La privatizzazione, non ancora scongiurata, se attuata metterebbe a rischio l’unicità aziendale, per la quale l’organizzazione si è sempre battuta in tutti questi anni e per la quale continuerà a battersi nel futuro. L’ulteriore privatizzazione metterebbe inoltre a rischio i livelli occupazionali attuali e la capillarità della rete di distribuzione e degli uffici oggi ancora in piedi”.

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Primo Maggio. Furlan (Cisl): «Il nodo sta nella partecipazione».

«Condivido in pieno il messaggio dei vescovi italiani. Il lavoro va ben oltre il suo valore economico, perché è indissolubile dalla persona e dalla sua dignità. Lavorare significa non solo procurare sostentamento per sé e per la propria famiglia, ma anche partecipare alla comunità. Ha un fondamentale valore sociale. Ma quando non c’è oppure sottrae la persona ai valori della famiglia e della comunità viene meno ai propri principi. A partire dal primo articolo della nostra Carta». Continua la lettura

Settore alimentare. Sbarra (Fai Cisl): “Linee guida secondo livello rilanciano partecipazione”.

“Oggi abbiamo lanciato un messaggio unitario, tracciando la via di relazioni industriali incentrate su una più forte partecipazione e capaci di sfidare le imprese su produttività, welfare, organizzazione del lavoro, bilateralità e governance d’impresa”. Lo ha detto Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl che oggi ha introdotto i lavori degli Attivi unitari dei sindacati di categoria, chiamati a elaborare le linee guida sulla contrattazione di secondo livello per il settore alimentare.

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Primo Maggio, il futuro del lavoro per il Movimento 5 Stelle.

“Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione”. E’ quanto ricordano i consiglieri regionali di M5s, Gianni Leggieri e Gianni Perrino che aggiungono “’Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire’ fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza”.

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La difficile lotta di Martin Schulz contro la “cancelliera eterna” Angela Merkel.

Il 24 settembre, la Germania andrà alle urne per votare il nuovo parlamento e, di conseguenza, il governo del paese. Per Martin Schulz, candidato della SPD, si tratta della possibilità di scardinare il meccanismo della Grande Coalizione, ma questa strada sembra sempre essere impraticabile, nonostante un programma elettorale basato sull’addio al precariato e sullla “Mitbestimmung“, la cogestione aziendale.

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Grazie Alessandro. In un video i lavoratori ringraziano il loro imprenditore.

A proposito di digitalizzazione delle imprese: una buona gestione delle relazioni di lavoro può ottenere grande visibilità tramite i social media. (nota del redattore)

Nelle aziende artigiane lavoratori e imprenditori lavorano gomito a gomito, il più delle volte animati da una sorta di tacita alleanza in nome di un prodotto o di un servizio fatti a regola d’arte. Ci sono imprenditori (sono sempre di più) che si rifiutano di usare la parola “dipendente” perché ritenuta troppo asettica e simbolo di un rapporto di forza sbilanciato, preferendo invece “collaboratore“, più intima e famigliare.

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Unicredit, First Cisl: individuare forme partecipazione lavoratori.

“Se UniCredit intende realmente diventare una social impact bank paneuropea auspichiamo che l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier faccia una scelta coraggiosa e individui forme di partecipazione organizzativa dei lavoratori nella gestione delle filiere commerciali e dei controlli”. E’ l’invito di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, primo sindacato del settore finanziario italiano, alla vigilia dell’avvio della trattativa sulle ricadute del nuovo piano industriale di UniCredit, previsto per domani 10 gennaio.

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