Eillie Anzilotti – The business of the future is ethical, sustainable, and employee-owned

You may not know it, but when you’re buying clothes from Eileen Fisher, you’re buying from an employee-owned company. Fisher founded the company in the early 1980s, but instead of going public, she sold 30% of the company to her own employees in 2006 (they now own 40%). That’s helped her keep the brand’s principles aligned: Eileen Fisher was one of the first clothing companies to offset 100% of its carbon footprint, and it’s become a pioneer in advancing localized, sustainable production, setting itself on a path to use 100% organic cotton and linen by 2020.

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La scommessa dell’Onu sull’economia sociale.

Inutile nasconderselo. Il mondo del lavoro sta vivendo profondi cambiamenti. A guardare il fenomeno in corso si osserva un’accelerazione dei processi di automazione e digitalizzazione e una perdita di posti maggiore rispetto alla creazione di nuova occupazione. Sorge spontaneo chiedersi dove stia andando il mondo del lavoro, quale sarà il futuro dei lavoratori. A interrogarsi è anche l’Ilo (International Labour organization delle Nazioni Unite) che nel suo centro internazionale di formazione a Torino ha organizzato, dal 3 al 7 giugno, la decima edizione dell’Accademia Ess (Economia sociale e solidale) con un titolo che è di per sé un programma: “Economia sociale e solidale – Un’agenda incentrata sulla persona, che guarda al futuro del lavoro”.

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Luxottica, i sindacati: integrativo con risultati straordinari.

I cambiamenti che sta sviluppando Luxottica «necessitano di un diverso ruolo dei lavoratori, un maggior coinvolgimento degli stessi attraverso articolati processi di partecipazione: un obiettivo largamente raggiunto dall’accordo, giunto al termine di una trattativa stata lunga e complessa, ma che ha portato a risultati che nel loro insieme riteniamo straordinari».

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Uno sguardo al futuro della contrattazione collettiva in Italia: professionalità, welfare, partecipazione e coinvolgimento dei giovani.

Il 15 gennaio 2019, presso il “Parlamentino” del CNEL, si è tenuto il seminario di studio “Il futuro della contrattazione collettiva in Italia”, promosso in collaborazione con ADAPT da FAI Cisl (la grande associazione sindacale che rappresenta i lavoratori dell’industria alimentare, dell’agricoltura e attività connesse, delle foreste, della pesca e del tabacco).
Nel suo intervento di saluto ai partecipanti, il Presidente CNEL Tiziano Treu ha definito incerto il futuro della contrattazione, prendendo le mosse da una situazione presente alquanto caotica.

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This supermarket is the largest Employee-Owned Company in America.

Think about stock options and chances are, you picture the founders of successful startups whose shares are worth hundreds of millions on paper.

As it turns out, the largest employee-owned company in America is far from Silicon Valley. It’s Publix, a chain of more than 1,200 supermarkets based in the Southeast. The private company, which is based in Florida, employs more than 190,000 people.

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La contrattazione collettiva aziendale nel V Rapporto ADAPT (2018).

Descritta dagli studiosi di relazioni industriali come il metodo con cui aziende e lavoratori operano un bilanciamento tra i rispettivi interessi di competitività, giustizia sociale e partecipazione, la contrattazione collettiva costituisce una delle forme più sviluppate di democrazia nei luoghi di lavoro. Si sviluppa e progressivamente istituzionalizza in Europa a partire dai primi decenni del Novecento e da allora, nonostante siano emersi diversi fattori di indebolimento della rappresentanza, non ne è ancora stata contestata la portata equilibratrice all’interno delle società pluraliste.

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Wolfgang Kowalsky – “More democracy at work” or “more power to big corporations”, which is the new paradigm ?

Ringraziamo l’autore, Senior Advisor della European Trade Union Confederation (ETUC), per averci messo a disposizione il suo contributo di pensiero estratto da “The future of Europe”, la recente pubblicazione dell’European Trade Union Institute (ETUI) a cura di Peter Scherrer, Juliane Bir, Wolfgang Kowalsky, Reinhard Kuhlmann e Matthieu Méaulle.

More democracy at work or more power to big corporations, which is the new paradigm ?

 

Landini: «Protagonisti nel cambiamento».

Qual è il ruolo del sindacato oggi, nelle trasformazioni tecnologiche che stiamo vivendo?

Dobbiamo continuare a rappresentare un lavoro che vive cambiamenti velocissimi, stipulando accordi e rinnovando contratti, ma svolgendo anche un ruolo politico per affermare un nuovo modello sociale in grado di accompagnare le trasformazioni. Un processo di questa natura ha dunque bisogno di analisi e di studiare ciò che accade, coinvolgendo persone e nuove competenze, senza dimenticare che la nostra funzione non è solo la contrattazione di resistenza, ma anche quella di proporre come e dove governare i processi del cambiamento.

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