Storie di azione e contrattazione collettiva – L’integrativo Marzotto tra produttività, partecipazione e corporate social responsibility.

Il Gruppo Marzotto è protagonista di rilevanza mondiale nell’industria tessile, attivo nel settore dei tessuti di lana e cotone per abbigliamento, nel velluto, nei filati di lana per maglieria, nei filati di lino e nella setaUno degli aspetti peculiari del Gruppo è l’articolazione della sua struttura societaria, tale per cui la Marzotto S.p.A. mantiene funzioni di holding delle diverse società, suddivise in base alle diverse linee di business in cui operano: Marzotto Wool Manufacturing S.r.l.; Marzotto Lab S.r.l.; Ambiente Energia S.r.l.

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Amazon diserta incontro, furia sindacati.

“Inqualificabile”. Amazon non si presenta in Prefettura per il confronto e i sindacati caricano a testa bassa. L’atteggiamento del colosso dell’e-commerce, che non si è presentato all’incontro con i sindacati di categoria territoriali di Parma e Piacenza Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e Ugl Terziario è “inqualificabile”, come dice il segretario generale Fist Cisl Pierangelo Raineri. Il confronto avrebbe dovuto favorire la discussione di migliori condizioni contrattuali e di lavoro all’interno dello stabilimento di Castel San Giovanni.

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Intervista a Silvia Bruno

Ci parli di lei…

Silvia Bruno, 38 anni, dopo studi umanistici mi avvicino all’ambito della formazione e dal 2005 lavoro in tsm-Trentino School of Management ricoprendo nel tempo ruoli diversi che mi permettono di sviluppare competenze anche organizzative e di processo. Dal 2008 mi appassiono al tema delle relazioni di lavoro e contribuisco alla nascita in tsm, nel 2012, di LaReS Laboratorio Relazioni Sindacali, divenuto poi nel 2017 LaReS-Laboratorio Relazioni di Lavoro e Sindacali a testimonianza dell’ampliamento degli interlocutori, in seguito alla modifica delle legge provinciale sul lavoro (l.p. 16 giugno 1983, n. 19).

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Indagine sulle cooperative sociali: “Generano lavoro. Impatto positivo in Emilia”.

Più di 9 milioni di euro di benefici generati per la Pubblica Amministrazione, 1.940 lavoratori svantaggiati assunti, un fatturato complessivo che si avvicina ai 277 milioni di euro e quasi 7mila addetti al 77,5% con contratti a tempo indeterminato. È un impatto decisamente positivo quello generato in Emilia-Romagna dalle 203 cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà/Confcooperative che svolgono inserimenti lavorativi. Un bilancio calcolato (su dati 2016) da una innovativa “Ricerca sull’impatto sociale ed economico dell’inserimento lavorativo nelle cooperative sociali” promossa da Federsolidarietà/Confcooperative Emilia Romagna e curata da AICCON.

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Rappresentanza sindacale in Francia, Spagna e Germania riforme da tenere d’occhio.

L a vicenda Amazon ha riportato agli onori della cronaca uno degli elementi strutturali della società italiana di oggi: lo stato di crisi del sindacato e della sua rappresentatività. Sullo sfondo di questa controversa vertenza è infatti ritornato a galla il problema dell’eccessiva parcellizzazione della rappresentanza sociale. Questa vicenda dà quindi lo spunto per riflettere su quello che sta accadendo in giro per l’Europa in materia: cioè quali riforme paesi come Francia, Spagna e Germania hanno realizzato o sono sul punto di farlo per modificare il loro sistema di rappresentanza.

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Premi produttività, depositati ai fini della detassazione più di 27 mila contratti

Sono stati depositati al Ministero del Lavoro 27.288 contratti aziendali relativi a premi di produttività, ma ne risultano ancora attivi 14.556. E’ quanto emerge dall’ultimo report mensile del Ministero del Lavoro, alla data di riferimento del 15 novembre 2017. […]

Alla data del 15 novembre 2017, 14.556 dichiarazioni di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 11.828 sono riferite a contratti aziendali e 2.728 a contratti territoriali. Le regioni che presentano la maggio parte dei contratti attivi sono Lombardia (4.241), Emilia Romagna (2.548), Veneto (1.652), Piemonte (1.341) e Lazio (1.022).

Dei 14.556 contratti attivi, 11.421 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 8.332 di redditività, 6.866 di qualità, mentre 1.944 prevedono un piano di partecipazione e 4.764 prevedono misure di welfare aziendale.

(finanza.repubblica.it, 10.12.2017))

Il Cnel rilancia la partecipazione.

Il doping non fa bene nello sport, ma anche sul versante dell’occupazione. Il Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva presentato dal Cnel certifica quanto hanno sostenuto da subito soprattutto Cgil, Uil ed Ugl: gli incentivi a pioggia hanno alterato i comportamenti dei datori di lavoro, facendo segnare un picco nelle assunzioni a tempo indeterminato, immediatamente seguito da un rapido decalage, fino ad arrivare alla situazione attuale nella quale il 90% delle nuove assunzioni è a tempo determinato.

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Storie di azione e contrattazione collettiva – Il rinnovo dell’integrativo SCM tra Jobs Act e Industria 4.0.

Nato nel 1952 dalla collaborazione di Nicola Gemmani e Lanfranco Aureli, il gruppo SCM ad oggi coordina, supporta e sviluppa un sistema di eccellenze industriali articolati in tre grandi poli produttivi altamente specializzati, con oltre 3.300 dipendenti e una presenza diretta nei cinque continenti. Leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di una vasta gamma di materiali, tra cui il legno che rappresenta il core business storico dell’azienda, il Gruppo SCM ha sottoscritto, in data 6 ottobre 2017, il rinnovo dell’integrativo aziendale in presenza delle RSU, assistite da Fiom, Fim, Uilm. L’ipotesi di accordo, che sarà presentata nelle assemblee sindacali dalla prossima settimana, dovrà essere sottoposta all’approvazione dei lavoratori.

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