Emmanuele Massagli – Partecipazione lavoratori nelle imprese, tre ragioni per riprovarci dopo il Covid

Tra gli elementi che negli ultimi mesi stanno differenziando la posizione della Cisl rispetto a quelle della Cgil e della Uil, pur nell’ambito di una doverosa comunanza di proposte a riguardo delle ricette per contrastare la crisi e sfruttare adeguatamente le risorse europee per la ripresa, vi è certamente il ripetuto richiamo all’importanza dei meccanismi partecipativi in impresa, da incoraggiare proprio in un momento di “impostazione del futuro” com’è quello attuale. La politica ha dimostrato interesse verso l’argomento, tanto tra le forze di Governo che tra quelle di opposizione. Più fredda la reazione di Confindustria e della stessa Cgil. Continua la lettura

Intervista a Giovanni Scansani

La sua intervista a Mitbestimmung risale a marzo 2018, ci aggiorna sul suo percorso professionale e di studio in questi 3 anni?

Ho continuato a dedicarmi alla consulenza per la progettazione di piani di welfare aziendale attraverso la società della quale sono stato co-fondatore, socio ed amministratore (Valore Welfare Srl) che nella seconda metà del 2019 ho ceduto ad un importante gruppo italiano attivo nel settore della ristorazione collettiva (Cirfood), ma da anni presente anche nel settore del welfare aziendale con una divisione dedicata all’emissione di voucher. Successivamente gli acquirenti mi hanno chiesto di affiancarli nelle fasi iniziali di sviluppo della start-up che hanno poi costituito con l’intento di operare nel settore dell’outsourcing dei servizi di supporto al welfare aziendale.

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Onofrio Rota – Il comparto agroalimentare e le sfide della democrazia economica

L’impatto della crisi sanitaria è stato ed è tuttora drammatico. Si tratta di uno stravolgimento delle nostre vite che ha inevitabilmente stimolato tante riflessioni anche sui processi produttivi, partecipativi e organizzativi, in parte accelerando alcuni cambiamenti già in corso da diversi anni. Le parti sociali sono state chiamate a gestire l’emergenza e ad abbracciare la sfida della ripartenza.

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Azionariato dei dipendenti. Letta: partecipazione agli utili. Sbarra: partiamo subito.

Quello di Enrico Letta non è un programma di governo, ma “solo” il discorso con cui ha conquistato la segreteria all’assemblea del Pd. E dunque non si poteva pretendere che il nuovo leader scendesse nei particolari. Tuttavia, alcuni dei temi toccati in materia economico-sociale sono decisamente importanti e meritano un approfondimento. A cominciare dai temi della «partecipazione» dei lavoratori e dell’«economia della condivisione».

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Aldo Amoretti – Si prenda sul serio Bonometti

Ringraziamo Aldo Amoretti per il contributo inviatoci.

Sul Corriere della sera del 7 gennaio l’intervista a Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia, a proposito del blocco dei licenziamenti e di quel che ci aspetta quando esso avrà fine. E’ contrario a continuare con il blocco, ma questa non è nuova: “Più si aspetta e più i disoccupati diventeranno un numero ingestibile…….il tutto mentre le ricerche di personale di tante aziende continueranno a restare senza risposta”.

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Francesco Riccardi – Il caso Stellantis, partecipazione aziende-lavoratori all’Anno Zero

Da svolta storica a occasione perduta, il passo rischia di essere breve per le relazioni industriali partecipative nel nostro Paese. L’ingresso di due rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio d’amministrazione di Stellantis, la nuova holding a capo dell’alleanza tra Fca e Psa, si è risolta in una delusione per le organizzazioni sindacali nostrane.

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Giuliano Cazzola – Dal controllo operaio alla partecipazione, un secolo di speranze deluse

A volta capita – credo non solo a chi scrive – di avvertire, in ciò che in quel momento si legge, delle assonanze con considerazioni e riflessioni espresse in altre letture (più o meno recenti) riguardanti personalità ed eventi, magari lontani nel tempo, ma affrontati – mutatis mutandis – con il medesimo approccio e con la stessa impostazione di cultura politica.

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Annamaria Furlan – Ora un vero patto sociale basato sulla partecipazione

Caro Direttore,

Sono passati esattamente 50 anni dal 20 maggio 1970, la storica data in cui fu approvata la legge 300 che per tutti è conosciuta come lo ‘Statuto dei lavoratori’. Fu indubbiamente una svolta per le relazioni industriali e la democrazia sindacale, frutto di anni di lotte operaie aspre per l’affermazione di diritti fondamentali e il rispetto della dignità del lavoro. Oggi molte cose sono cambiate negli assetti economici e nel mondo produttivo. È emersa sempre più in questi anni l’esigenza di proteggere tutte le forme di lavoro, soprattutto quelle più flessibili e atipiche, di garantire una tutela ad ogni persona che lavora. Offrire, insomma, una vera sicurezza economica e professionale ai lavoratori per tutto l’arco della loro vita. Continua la lettura

Renato Costanzo Gatti – Parliamo di cogestione

Non è solo il movimento delle sardine ad evidenziare la crisi afasica dei partiti, incapaci, tranne la Lega, di parlare con i cittadini in uno schietto confronto, soffocato invece dalla trasformazione dei partiti da “intellettuali collettivi” a comitati elettorali; anche su altri fronti si nota la vivacità di altri organismi democratici che sembrano voler ricominciare a fare politica. Mi riferisco alla recente proposta del segretario CGIL Landini per un impegno di governo-sindacati-Confindustria ad affrontare un futuro per il nostro paese che sembra avviato allo sbriciolamento.

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