Il welfare di comunità di Casa Manchester.

Le persone prima del profitto

All’ingresso della sede di Manchester Home Care, un grande cartello colorato avverte: Putting people before profit. «Le persone prima del profitto», per questa cooperativa sociale specializzata nel settore dell’assistenza sociale e in servizi di welfare locale di Wythenshawe (il più grande quartiere di Manchester, noto per essere separato dalla città da una fascia di campagna), è molto più di uno slogan con cui decolonizzare il proprio immaginario.

Continua la lettura

La partecipazione organizzativa dei lavoratori nelle aziende cooperative.

Presentiamo di seguito la sintesi della ricerca in oggetto condotta dal prof. Mario Ricciardi, che ringraziamo per l’invio della documentazione, e dal prof. Luciano Pero.

“L’indagine di cui illustriamo i risultati ha come oggetto la cosiddetta partecipazione organizzativa dei lavoratori nelle aziende, e in particolare nelle aziende cooperative di Legacoop Emilia Romagna.

La ricerca si è svolta tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017, ha coinvolto 12 cooperative indicate  da Legacoop tra le aziende di settori diversi e anche di diverse dimensioni  perché considerate significative ai fini della nostra ricerca.

Continua la lettura

Provincia di Trento, sì unanime al DDL unificato Civettini–Degasperi: welfare aziendale, eguaglianza di genere, partecipazione dei lavoratori e pagamenti delle imprese.

Approvato all’unanimità in Seconda commissione, presieduta da Luca Giuliani del Patt, il ddl unificato di Cladio Civettini della Civica Trentina e Filippo Degasperi di 5 Stelle che, sostituendo l’articolo 22 della legge 6 sugli incentivi alle imprese, assegna alla Pat il ruolo di promuovere protocolli che prevedano il principio della responsabilità sociale d’impresa, interventi di welfare aziendale, l’affermazione dell’eguaglianza di genere e la partecipazione dei lavoratori alle scelte organizzative delle aziende. Il ddl prevede inoltre che la Pat favorisca la sottoscrizione, da parte delle aziende, di un codice etico per il rispetto dei tempi di pagamento. Protocolli e codice etico che, con una delibera della Giunta, serviranno per il riconoscimento delle maggiorazione degli incentivi previsti dalla legge 6. 

Continua la lettura

Intervista a Filippo Belloc

Ci parli di lei…

Sono Professore Associato di Economia Pubblica presso l’Università di Chieti-Pescara. Sono stato Research Associate all’European University Institute e Visiting Scholar alla UCLA (USA), dove ho lavorato sul tema della relazione tra strutture di governo societario e performance innovativa delle imprese. Come Visiting Professor a Cambridge, nel 2015, e alla Leeds Business School, nel 2017, ho condotto alcuni studi sulla regolamentazione dei licenziamenti e della rappresentanza e su come diversi schemi regolatori possano influenzare l’incentivo delle imprese a fare investimenti innovativi. Sono stato inoltre consulente per la Corporate Affairs Division dell’OECD, per la quale ho redatto un rapporto su governo dell’impresa e crescita economica. Più di recente, mi sono occupato di cooperazione in Italia e sto lavorando a un progetto di ricerca sulla cooperazione nell’economia digitale e sulla capacità delle imprese cooperative di assorbire gli shock tecnologici.

Continua la lettura

Intervista ad Aldo Amoretti

Ci parli di lei…

Ho trascorso tutta la mia vita nel sindacato Cgil. Ho iniziato a lavorare in azienda a 17 anni e sono stato eletto delegato d’impresa. Segretario della Camera del Lavoro di Parma nel 1967 (a 23 anni); nell’ufficio organizzazione della Cgil nazionale dal 1972 al 1977 quando entro nella segreteria del tessili (Filtea) e ne divento Segretario generale nel 1986; dal 1991 Segretario generale della Filcams (commercio, turismo, servizi);  dal 1999 al 2002 Segretario generale della Cgil siciliana e poi Presidente del Patronato Inca dal 2002 al 2006.  Consigliere Cnel  dal  2006 al 2012. Dal luglio 2012 svolgo un’attività di volontariato come Presidente dell’Associazione Professione in Famiglia, a supporto delle famiglie che combattono con il problema della non autosufficienza. Sono da sempre un “migliorista” del PCI, credo nel miglioramento dall’interno del sistema capitalistico mediante l’attuazione di riforme socialdemocratiche.

Continua la lettura

Sergio Luciano – L’amnesia di Calenda e il rischio Gattopardo per il 5% in mano ai lavoratori

Perfino all’Alitalia funzionò: nel 1997 l’allora amministratore delegato della compagnia di bandiera, Domenico Cempella, firmò un accordo con l’Anpac, il potente sindacato dei piloti amichevolmente definito “Aquila selvaggia”, allora guidato dal comandante Augusto Angioletti, che divenne consigliere d’amministrazione della compagnia, in preparazione di una “fase due” che poi non decollò mai. Ma quel biennio fu l’unico, e l’ultimo, in cui l’azienda godette di una stabile pace sindacale e fece utili.

Continua la lettura

Il Welfare aziendale…è partecipazione.

Giovanni Scansani è da anni un consulente di organizzazione del lavoro e un protagonista delle soluzioni di welfare aziendale in molte imprese. Ha seguito per “Welfare 4.0” la recente presentazione a Milano del volume “La partecipazione dei lavoratori nelle imprese” – edito da “Il Mulino” e curato da Unipolis, la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol – l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte di un tema certamente non nuovo, ma che è oggi opportuno ri-leggere alla luce delle numerose istanze e trasformazioni che il mondo del lavoro sta esprimendo in questa fase.

Continua la lettura

Alitalia, e quelle imprese salvate dai loro dipendenti.

Tra gli interessati a rilevare Alitalia c’è Cerberus Capital Management, uno dei principali fondi di private equity statunitensi. Secondo quanto riportato dal Financial Times Cerberus ha scelto di non presentare un’offerta vincolante perché ha ritenuto troppo restrittivi i termini della gara. Sempre secondo il quotidiano di Londra, Cerberus ha anche suggerito di essere disposto a investire tra i 100 milioni e i 400 milioni di euro per ottenere il controllo di Alitalia. Il piano Cerberus chiede anche al Governo italiano di mantenere una quota di partecipazione nella compagnia aerea, mentre i sindacati trarranno vantaggio da una forma di “condivisione del profitto”.

Continua la lettura