Aldo Amoretti – Si prenda sul serio Bonometti

Ringraziamo Aldo Amoretti per il contributo inviatoci.

Sul Corriere della sera del 7 gennaio l’intervista a Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia, a proposito del blocco dei licenziamenti e di quel che ci aspetta quando esso avrà fine. E’ contrario a continuare con il blocco, ma questa non è nuova: “Più si aspetta e più i disoccupati diventeranno un numero ingestibile…….il tutto mentre le ricerche di personale di tante aziende continueranno a restare senza risposta”.

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Milano, metà del tempo in azienda e l’altra metà al lavoro da casa.

Duecentodieci dipendenti in Italia, 7200 nel mondo. Prometeon Tyre, è un’azienda leader nel comparto gomma, la sede centrale a Milano, producono pneumatici industriali negli stabilimenti in Brasile e Turchia. La grande novità per l’organizzazione del lavoro si chiama “New way to work”. Nell’accordo c’è smart working su base volontaria per il 50% dell’orario mensile. “Flessibilità, fiducia e responsabilità, leadership: sono le parole chiave del nuovo modello” spiega, Ambra Tessera, segretaria Filctem Cgil Milano.

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Silvia Della Posta – La partecipazione dei lavoratori nelle imprese, un’armonia possibile

Ringraziamo Silvia Della Posta per avere messo a nostra disposizione la sintesi del Project Work realizzato a conclusione del suo percorso di Master in Risorse Umane (“Professione personale”) presso ISMO.
Un contributo di pensiero che ci pone di fronte ai possibili sviluppi della partecipazione dei lavoratori nei contesti mutevoli proposti da ETUI con il progetto “Scenario-Building: Worker Participation 2030” e che sottolinea con vigore il ruolo imprescindibile della Formazione di tutti gli attori per dar vita a un sistema di relazioni di lavoro stabile e resistente ai fattori esogeni ed endogeni generatori di incertezza.

S. Della Posta – La partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Un’armonia possibile

 

Fulvia D’Aloisio – Dalla mitbestimmung alla partecipazione

Il presente articolo è rivolto, attraverso un approccio etnografico, alle caratteristiche del sistema di relazioni industriali, ai principi e alle pratiche sindacali in atto all’interno di Automobili Lamborghini, nota azienda emiliana di super-sportcar, fondata da Ferruccio Lamborghini a Sant’Agata Bolognese nel 1963, di proprietà del Gruppo Volkswagen (VW) dal 1998 (nella holding Audi).[1] L’ipotesi qui perseguita riguarda innanzitutto il carattere di forte originalità di tale sistema di relazioni industriali, che si fonda su un particolare processo sincretico che tiene insieme la mitbestimmung tedesca (letteralmente cogestione), propria dell’ordinamento giuridico tedesco e del Gruppo VW, progressivamente adattata al quadro legislativo, alla prassi sindacale e alla cultura gestionale italiana.

Focus FCA-Psa – Fabio Di Gioia “Non lasciamoci folgorare sulla strada del modello partecipativo”

Ho letto con la dovuta attenzione il contributo di Volker Telljohann ed il relativo commento dell’ Avv. Giorgio Verrecchia. In qualità di Rappresentante dei Lavoratori e di membro del Comitato Aziendale Europeo del Gruppo FCA (almeno fino a quando tale Comitato è esistito, dal momento che l’accordo è scaduto senza rinnovo) gradirei condividere alcune osservazioni.

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Pietro Ichino – Il ruolo del sindacato nell’era della globalizzazione e dell’intelligenza artificiale

La difesa degli interessi dei lavoratori dovrà consistere sempre di più nell’assicurare a ciascuno una libertà effettiva di scelta nel mercato e a tutti un aumento della domanda di lavoro.

Slides utilizzate per la comunicazione del prof. Pietro Ichino al Focus Group promosso da Rivoluzione Positiva a Milano il 15 novembre 2019.

Milano-Focus-Group-15XI19

In argomento anche l’articolo del prof. Ichino pubblicato su lavoce.info il 24 settembre scorso, Rappresentanza sindacale: il nodo difficile da sciogliere.

(www.pietroichino.it)

Alan Friedman, pessimista.

“Questa è un’intervista pessimista. O realista, se preferisci”. Con la sua voce baritonale e le erre arrotate in un italiano elegantemente anglosassone, Alan Friedman non tarda a mettere in chiaro la sua visione sul futuro del lavoro. Studi alla London School of Economics, alla New York University e alla Johns Hopkins, 14 anni e quattro British Press Award come corrispondente del ‘Financial Times’ dall’Italia e dagli Usa, poi del ‘New York Times’ e dell’‘Herald Tribune’, giornalista globale con più d’un piede in Italia, Friedman sarà presente al Film festival diritti umani Lugano. Questa sera al Cinema Corso discuterà di diritti e lavoro a margine della proiezione di ‘On va tout péter’ (vedi articolo sotto), dedicato alla memorabile protesta degli operai francesi contro la chiusura di un grande stabilimento del settore automobilistico; domani, stesso posto alle 11, parlerà invece della situazione in Ucraina accanto al film ‘No Obvious Signs’. Continua la lettura

La formazione a sostegno dell’etica nelle organizzazioni.

Martedì 1 ottobre 2019,

Università Bocconi, via Roentgen 1, Milano

Sala Thule, 12:00  –  13:00

Quale formazione può contribuire a sviluppare senso etico in azienda? La partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori per migliorare le relazioni aziendali e l’organizzazione del lavoro, possono contribuire a sviluppare l’etica nei luoghi di lavoro? Testimonianze di imprese dimostrano come investire in una formazione che dà valore a comportamenti etici sul posto di lavoro possa essere conveniente a diversi livelli. L’illustrazione di obiettivi, metodi e risultati ottenuti, sarà la base per scambi di punti di vista e la messa a punto di nuove idee.

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Tutte le potenzialità del nuovo integrativo Luxottica: partecipazione, flessibilità e welfare.

Lo scorso 21 giugno, Luxottica, leader nel settore dell’occhialeria, ha siglato con il Coordinamento Sindacale, costituito dalle organizzazioni di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, e con le RSU del Gruppo il nuovo accordo integrativo aziendale valido fino al 2022. Il contratto integrativo è passato alla cronaca per un aspetto in particolare: l’assunzione a tempo indeterminato di 1.150 lavoratori somministrati. Si tratta di un elemento, che in un periodo di volatilità dei mercati e scarsa crescita economica, appare certamente in controtendenza, ma che non deve essere inteso come esaustivo della portata innovativa dell’integrativo.

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Dall’accordo classico al contratto “ad albero”.

Come si è caratterizzata la contrattazione aziendale nel triennio della ripresa economica, tra il 2015 e il 2017, in quelle imprese dell’area bolognese, spesso leader nei rispettivi mercati di riferimento, che durante la recessione hanno mantenuto trend di crescita consistenti ed hanno spesso visto i propri confini d’impresa e mercati internazionali espandersi? E ancora, che cosa è accaduto alle principali tematiche contrattate a livello aziendale (welfare, organizzazione del lavoro, partecipazione dei lavoratori, salario, scelte sulle esternalizzazioni) nelle imprese che sia nel corso della crisi che nel triennio della ripresa hanno sperimentato una dinamica espansiva?

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