Produttività, inclusione e partecipazione nel rinnovo BTicino.

La BTicino S.p.A. è un’azienda metalmeccanica italiana che opera nel settore delle apparecchiature elettriche in bassa tensione destinate agli spazi abitativi, di lavoro e di produzione. L’azienda è presente sia sul mercato italiano che su quello mondiale, con oltre 60 sedi all’estero, che si aggiungono alle undici presenti sul territorio italiano.

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Accordo per le PMI metalmeccaniche della provincia di Bergamo: la nuova geografia delle relazioni industriali.

L’accordo territoriale sottoscritto da Confimi Apindustria Bergamo con le federazioni Fim-Cisl e Uilm-Uil della bergamasca rappresenta un unicum nel panorama della contrattazione collettiva nel settore metalmeccanico in Italia e non solo. Si tratta invero di una sperimentazione che interessa un livello di confronto negoziale – il territorio, qui identificato dalla provincia di Bergamo – tradizionalmente escluso dalle dinamiche di relazioni industriali nel settore manifatturiero.

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Storie di azione e contrattazione collettiva – L’integrativo Marzotto tra produttività, partecipazione e corporate social responsibility.

Il Gruppo Marzotto è protagonista di rilevanza mondiale nell’industria tessile, attivo nel settore dei tessuti di lana e cotone per abbigliamento, nel velluto, nei filati di lana per maglieria, nei filati di lino e nella setaUno degli aspetti peculiari del Gruppo è l’articolazione della sua struttura societaria, tale per cui la Marzotto S.p.A. mantiene funzioni di holding delle diverse società, suddivise in base alle diverse linee di business in cui operano: Marzotto Wool Manufacturing S.r.l.; Marzotto Lab S.r.l.; Ambiente Energia S.r.l.

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Premi produttività, depositati ai fini della detassazione più di 27 mila contratti

Sono stati depositati al Ministero del Lavoro 27.288 contratti aziendali relativi a premi di produttività, ma ne risultano ancora attivi 14.556. E’ quanto emerge dall’ultimo report mensile del Ministero del Lavoro, alla data di riferimento del 15 novembre 2017. […]

Alla data del 15 novembre 2017, 14.556 dichiarazioni di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 11.828 sono riferite a contratti aziendali e 2.728 a contratti territoriali. Le regioni che presentano la maggio parte dei contratti attivi sono Lombardia (4.241), Emilia Romagna (2.548), Veneto (1.652), Piemonte (1.341) e Lazio (1.022).

Dei 14.556 contratti attivi, 11.421 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 8.332 di redditività, 6.866 di qualità, mentre 1.944 prevedono un piano di partecipazione e 4.764 prevedono misure di welfare aziendale.

(finanza.repubblica.it, 10.12.2017))

Storie di azione e contrattazione collettiva – Il rinnovo dell’integrativo SCM tra Jobs Act e Industria 4.0.

Nato nel 1952 dalla collaborazione di Nicola Gemmani e Lanfranco Aureli, il gruppo SCM ad oggi coordina, supporta e sviluppa un sistema di eccellenze industriali articolati in tre grandi poli produttivi altamente specializzati, con oltre 3.300 dipendenti e una presenza diretta nei cinque continenti. Leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di una vasta gamma di materiali, tra cui il legno che rappresenta il core business storico dell’azienda, il Gruppo SCM ha sottoscritto, in data 6 ottobre 2017, il rinnovo dell’integrativo aziendale in presenza delle RSU, assistite da Fiom, Fim, Uilm. L’ipotesi di accordo, che sarà presentata nelle assemblee sindacali dalla prossima settimana, dovrà essere sottoposta all’approvazione dei lavoratori.

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Storie di azione e contrattazione collettiva – L’integrativo aziendale di Bonfiglioli: un modello sostenibile di relazioni industriali.

Bonfiglioli è un’azienda italiana leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni per il controllo e la trasmissione di potenza nell’industria e nelle macchine operatrici semoventi e per le energie rinnovabili. Clementino Bonfiglioli, padre dell’attuale presidente Sonia Bonfiglioli, fonda l’Azienda nel 1956 con la volontà di mettere a frutto la sua esperienza come disegnatore e collaudatore e la sua spiccata propensione all’innovazione.

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Le nuove sfide del lavoro e l’urgenza di ripartire dalla persona.

«Un martello può piantare un chiodo o schiacciare un dito. La responsabilità di ciò che accade è nostra». Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha esordito con questa analogia al convegno “Industria 4.0 e lavoro” promosso ieri, venerdì 19 ottobre, dall’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense, insieme all’Ufficio diocesano per la pastorale sociale  e alle fondazioni “Etica ed Economia” e “Tarantelli”.

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Giuseppe Piemontese – Mitbestimmung, un modello partecipativo per nuove strategie di sviluppo

La convivenza e la collaborazione, messa in atto per tanti anni tra la proprietà, i manager della ThyssenKrupp e i lavoratori, i quadri dell’AST di Terni, hanno prodotto nel tempo ricchezza, benessere e benefici di varia natura a tutti i protagonisti di un progetto di produzione creativo, ormai noto in tutto il mondo. Ora, dopo 130 anni di vita delle Acciaierie Speciali di Terni, sembra che si voglia porre fine ad un’IMPRESA, da tutti ritenuta un modello di produzione completa e strategica per l’Italia. La conseguenza drammatica sarà che migliaia di persone con le loro famiglie, una città intera e, diciamolo pure, l’intera Nazione vedrà spegnersi una stella di riferimento, svanire un sogno, smarrire la speranza. La perdita del posto di lavoro, con il dramma della disoccupazione per centinaia di famiglie, sarà la cifra pesante e la drammatica conseguenza che deriverà dallo spegnimento dell’interruttore dell’AST, da parte di chi ne ha il potere economico e decisionale.

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