Intervista a Mario Sassi

Ci parli di lei…

Dal 2014 sono Direttore Generale CFMT (centro studi, ricerche e formazione per i manager del terziario) dove ne ho rilanciato il ruolo al servizio di oltre 20.000 dirigenti aziendali e 8.000 imprese del comparto. In precedenza in Confcommercio Imprese per l’Italia sia come Assistente del Direttore Generale che come Direttore Centrale delle Politiche del Lavoro dopo una lunga esperienza come Direttore Risorse Umane nel terziario di mercato e nell’industria. In Standa dove ho gestito la ristrutturazione e, successivamente, la selezione, lo sviluppo e la formazione sull’intero  territorio nazionale poi in REWE Italia per oltre dieci anni. Negli anni 90 ho lavorato in Galbani e nel gruppo Danone dove ho implementato innovativi sistemi di gestione delle ristrutturazioni e delle conseguenze sulle risorse umane concordandoli con le organizzazioni sindacali e gestito i progetti di change management del gruppo.

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Premi di produttività

Sono 30.979 i contratti aziendali e territoriali depositati; 9.389 quelli ancora “attivi”[1]

A seguito della pubblicazione del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività, il Ministero del Lavoro ha reso disponibile la procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali. Dopo 60 giorni, termine transitorio per l’invio dei modelli riferiti a contratti sottoscritti nel 2015, a partire dal 15 luglio 2016 il sistema è entrato a pieno regime.

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Il Welfare aziendale…è partecipazione.

Giovanni Scansani è da anni un consulente di organizzazione del lavoro e un protagonista delle soluzioni di welfare aziendale in molte imprese. Ha seguito per “Welfare 4.0” la recente presentazione a Milano del volume “La partecipazione dei lavoratori nelle imprese” – edito da “Il Mulino” e curato da Unipolis, la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol – l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte di un tema certamente non nuovo, ma che è oggi opportuno ri-leggere alla luce delle numerose istanze e trasformazioni che il mondo del lavoro sta esprimendo in questa fase.

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Storie di azione e contrattazione collettiva – L’integrativo Marzotto tra produttività, partecipazione e corporate social responsibility.

Il Gruppo Marzotto è protagonista di rilevanza mondiale nell’industria tessile, attivo nel settore dei tessuti di lana e cotone per abbigliamento, nel velluto, nei filati di lana per maglieria, nei filati di lino e nella setaUno degli aspetti peculiari del Gruppo è l’articolazione della sua struttura societaria, tale per cui la Marzotto S.p.A. mantiene funzioni di holding delle diverse società, suddivise in base alle diverse linee di business in cui operano: Marzotto Wool Manufacturing S.r.l.; Marzotto Lab S.r.l.; Ambiente Energia S.r.l.

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I sindacati del settore farmaceutico: “Bene il pharma, ma c’è il nodo isf”.

Non tutto va bene, madama la marchesa. Mentre iniziano i lavori preparatori per il rinnovo del contratto nazionale del chimico-farmaceutico e la nuova legge di Stabilità è in fase di approvazione, i sindacati del settore farmaceutico riconoscono il buono stato di salute del settore. Ma sottolineano anche la presenza di aspetti problematici che vanno risolti quanto prima.

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Come fare della contrattazione una leva per la produttività? I risultati del progetto Bargaining for Productivity.

Complesso e controverso è il significato del concetto di produttività. Tempo fa, avevamo provato a fare chiarezza, prendendo spunto dal prezioso contributo di Luciano Gallino (L. GALLINO, La lotta di classe dopo la lotta di classe, Laterza, 2013), che definiva la produttività come valore aggiunto per ora lavorata.

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Le intese a livello aziendale spingono la produttività.

Mese dopo mese continua a salire il numero di contratti aziendali e territoriali sottoscritti per beneficiare della detassazione al 10% dei premi di produttività (o della completa esenzione fiscale in caso di conversione delle somme incentivanti in misure di welfare): al 16 agosto, ha reso noto ieri il ministero del Lavoro, sono stati inviati – attraverso la procedura telematica – 25.349 dichiarazioni di conformità (ben 1.258 in più rispetto alle 24.091 istanze rilevate a metà luglio).

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Contratti integrativi, è boom di accordi territoriali.

Gli accordi sui premi di risultato cominciano a conquistare anche le piccole e medie imprese dove non c’è rappresentanza sindacale. Facciamo parlare i numeri. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero del Lavoro, gli accordi sui premi di produttività oggi attivi sono 11.539. Di questi 2.053 sono legati ad accordi territoriali. Siamo a un soffio dal 20%, quindi parliamo di un accordo su cinque e soprattutto «stiamo parlando di un incremento secco», osserva Pierangelo Albini, direttore dell’area Lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria.

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Eccellenza Berto’s: dal bonus bebè all’orario ad hoc per favorire la genitorialità.

Relazioni industriali moderne, fattore di competitività. Mentre il confronto nazionale sul modello contrattuale è ai preliminari, nei territori il ‘patto per la fabbrica’ entra nel vivo delle aziende e dei rinnovi contrattuali: premi di risultato, welfare 4.0, formazione continua, inserimento dei giovani.

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Contrattazione aziendale, premi di risultato e partecipazione dei lavoratori nel nuovo assetto normativo.

Il seminario intende fornire un quadro organico delle disposizioni normative attraverso le quali l’ordinamento ha introdotto, di recente, misure di premialità fiscale nei confronti delle somme erogate ai lavoratori a titolo di premi di risultato o sotto forma di prestazioni di welfare aziendale.

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