Il premio di risultato (PdR) tra coesione aziendale e risparmio fiscale.

Nelle aziende, al fine di incrementare la produttività, la qualità e la redditività (nonché tutti gli elementi funzionali a migliorare la competitività aziendale) è prevista l’istituzione di un premio annuale calcolato alla luce dei soli risultati conseguiti dai lavoratori.

Si parla, infatti, di premio di risultato per far riferimento ad un elemento retributivo, di carattere variabile, che viene inserito accanto alle componenti fisse nelle tabelle retributive. Continua la lettura

Matteo Impagnatiello – Per una robusta Costituzione: a proposito dell’art. 46

Egregio Direttore, vari tentativi di riforma hanno interessato la nostra Costituzione, soprattutto nel corso degli ultimi decenni. In relazione alla lunga crisi socio-economica che il nostro Paese sta vivendo ed al bisogno di rilanciare la produttività delle imprese italiane nel contesto competitivo globale, credo sia giunto il momento di dare concreta attuazione all’articolo 46 della Costituzione, finora rimasto lettera morta: è necessario garantire la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende. Continua la lettura

Premi di risultato e welfare: a Torino e provincia si punta su qualità ed efficienza.

In una città che sta vivendo sulla sua pelle l’incidenza e la profondità delle crisi industriali, tra reindustrializzazioni e scenari di delocalizzazione, le attività sindacali sono inevitabilmente all’ordine del giorno. In ambito metalmeccanico e non solo. Ma se gli esiti dipendono dalle singole trattative, un tema d’attualità è legato – in parallelo – al modello che sta alla base del rapporto tra le aziende e i rappresentanti dei lavoratori.

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Alessandra Servidori – Salari e produttività: il cambiamento deve partire dalle aziende

In Italia, solo il 23% dei lavoratori dipendenti beneficia di regimi di pagamento variabili in base alla produttività e solo il 13,4% delle aziende riconosce bonus ai dipendenti e ai collaboratori legati al raggiungimento degli obiettivi di produttività, efficienza e qualità. E’ quanto emerge dalla relazione della Commissione UE sul mercato del lavoro e sugli sviluppi salariali nel 2018, che sottolinea l’importanza della produttività per sostenere la crescita dei salari. E se l’Italia non brilla nello scenario europeo, per il cambio di rotta determinante sarà il ruolo delle aziende. Una partita ancora aperta? Continua la lettura

Stefano Passerini – Il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’impresa: opportunità con ancora troppi vincoli per le PMI

Parlare di “partecipazione dei lavoratori” nell’impresa sotto le sue molteplici forme, significa affrontare un tema “sensibile” perché in un certo senso riguarda la distribuzione del potere all’interno dell’azienda; si tratta infatti di un patto di natura psicologica complessa perché richiede, a vari livelli, di mettere in discussione le tradizionali prerogative imprenditoriali e manageriali.

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Impresa e crescita inclusiva: il ruolo dell’impresa nel creare lavoro di qualità.

Il convegno della Fondazione Feltrinelli “Il lavoro conta?“, Milano, 13 Giugno 2018.

Coordinatore: Federico Butera (Fondazione IRSO)

Rapporteur: Niccolò Comiero (LIUC Business School)

Partecipanti al tavolo:

Raffaele Secchi (LIUC Business School), Alberto Gherardini (Università degli Studi di Firenze), Francesco Seghezzi (Adapt), Luciano Pero (Politecnico di Milano), Simone Pulcher (Università di Milano), Francesco Paolo Reale (Fondazione Adecco per le Pari Opportunità), Marco Tognetti (LAMA), Antonio Verona (CGIL), Giuseppe Aiello (Talent Garden), Stefano Arduini (Direttore Vita). Luca Natali (Fisac CGIl).

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Giuseppe Sabella – Ilva, accordo Mittal-sindacati, tutte le sfide del “secondo tempo”

LaPresseIeri è stata una giornata storica per l’Italia e per la sua industria. L’accordo tra Arcelor Mittal e i sindacati, per il rilancio di Ilva, è stato firmato: si è arrivati a 10.700 assunzioni immediate – come avevamo previsto un mese fa – a fronte degli attuali 13.500 dipendenti; per i 2.800 che sino al 2023 resteranno in carico all’amministrazione straordinaria per occuparsi delle bonifiche c’è invece la garanzia di Arcelor di riassunzione a fine piano.

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La partecipazione organizzativa dei lavoratori nelle aziende cooperative.

Presentiamo di seguito la sintesi della ricerca in oggetto condotta dal prof. Mario Ricciardi, che ringraziamo per l’invio della documentazione, e dal prof. Luciano Pero.

“L’indagine di cui illustriamo i risultati ha come oggetto la cosiddetta partecipazione organizzativa dei lavoratori nelle aziende, e in particolare nelle aziende cooperative di Legacoop Emilia Romagna.

La ricerca si è svolta tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017, ha coinvolto 12 cooperative indicate  da Legacoop tra le aziende di settori diversi e anche di diverse dimensioni  perché considerate significative ai fini della nostra ricerca.

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