Intervista a Franca Tosco

tosco-francaCi parli di lei

Sono presidente e socia fondatrice di Assonline. Laureata in lettere all’Università degli Studi di Torino, ho 65 anni e un figlio. Il mio primo lavoro, del quale ho tuttora un dolce ricordo, è stato fare l’insegnante. Ho poi partecipato come PR a un progetto quinquennale del CNR presso il Politecnico di Torino. Sono quindi entrata in Kompass Italia nel 1991, con compiti di assistente di direzione; poi in SEAT Pagine Gialle prima nel Settore Qualità e ora nel settore Channel Management. Il mese di maggio 2017 è stato il mio ultimo mese di lavoro prima della meritata pensione.

Il suo punto di vista sulle potenzialità socio-economiche della partecipazione dei lavoratori all’impresa?

Credo che il potenziale sia enorme. Ma questo è implicito: se non lo pensassi, non sarei presidente di un’associazione che, come Assonline (e qui cito quasi alla lettera il nostro statuto), promuove l’azionariato associato ed elabora proposte per la creazione di valore duraturo nel tempo a favore dell’azienda e dei suoi dipendenti.

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Franca Tosco – I dipendenti-azionisti chiedono di partecipare alla governance dell’impresa.

Il dibattito sul ruolo dei lavoratori nelle grandi imprese e, in particolare, sul rapporto tra proprietà e forza lavoro, esiste da circa un secolo (anni ’20 del secolo scorso) ed è stato riportato in auge a partire dall’ondata di privatizzazioni della metà degli anni ’90. Per ruolo dei lavoratori nelle imprese intendiamo naturalmente, in questo caso, la possibilità (o l’opportunità, secondo la nostra convinzione) che i primi possano contribuire, a vario titolo, alla gestione strategica delle seconde.

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Istat: Sacconi, disastrosa produttività lavoro italiano.

“L’Istat rende nota oggi la disastrosa produttività del lavoro. Siamo gli ultimi in Europa e così si è creato un solco profondo tra noi e gli altri. Siamo d’altronde il Paese in cui i salari sono bassi ed egualitari nel nome delle vecchie ideologie”. Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.

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Lavoro, il piano del governo: addio al bonus assunzioni, si punta sulla produttività.

GLI OCCUPATI a tempo indeterminato crescono dello 0,3% da maggio a luglio (su febbraio-aprile), quelli a termine dieci volte tanto (+3,1%). I lavoratori autonomi scendono (-68 mila in un mese). Le imprese che dovevano stabilizzare i precari lo hanno già fatto, sfruttando il bonus. E tutta l’operazione sgravi-assunzioni peserà sulle casse pubbliche per circa 17 miliardi nell’arco di sette anni complessivi, considerando quelli che i tecnici chiamano i trascinamenti.

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Pietro Ichino – I paradossi e l’ingiustizia del contratto collettivo nazionale

LE MOLTE RAGIONI DI EQUITÀ E DI EFFICIENZA PER SPOSTARE NEL LUOGO DI LAVORO IL BARICENTRO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA, AFFIDANDO AL CCNL LE FUNZIONI DI DETERMINARE IL SALARIO MINIMO ORARIO E DI ISTITUIRE SCHEMI FLESSIBILI DI COLLEGAMENTO TRA PRODUTTIVITÀ E RETRIBUZIONE AL LIVELLO AZIENDALE

Slides utilizzate per la relazione introduttiva al seminario della Cisl Veneto, svoltosi a Verona il 1° luglio 2016

Verona-Cisl-1VII16

(www.pietroichino.it, 11.07.2016)

VW Italia, un bell’esempio di partecipazione aziendale. Intervista a G. di Palma.

In Italia, al di fuori degli specialisti di settore il termine Mitbestimmung (codecisione) dice poco. Basta invece andare appena al di là delle Alpi e raggiungere la Germania per scoprire come intorno a questo modello sia cresciuta un’esperienza partecipativa che ha portato i rappresentanti dei lavoratori nel board delle maggiori imprese pubbliche e private, diventando la spina dorsale della crescita economica e sociale tedesca.

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