The superiority of codetermination.

The United States should learn from the better performance of European companies which have worker representation on boards.

In comparison with the United States, the economies of northern Europe do a superior job of fulfilling Adam Smith’s hopes for capitalism as a mechanism to diffuse prosperity. Their success in displacing the US as the economic land of opportunity is a consequence of American corporations prioritising shareholder returns. In contrast, northern European companies with a codetermination system—where employees sit on company boards—prioritise strengthening domestic labour markets. Continua la lettura

Simon Rogerson – The real benefits of employee share ownership

You’ve probably heard the phrase ‘no man is an island’. It’s the same with CEOs, you can’t run all arms of your business by yourself, here’s where employee share ownership comes in. Entrepreneurs and business founders are a bright and optimistic bunch, but ask them to tell you what keeps them awake at night, and they’re usually not afraid to let rip. In the early stages, it’s all about survival. But once businesses are through that stage, two issues dominate all others.

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Un nuovo contratto sociale per la società del XXI secolo tra necessità di governance ed intelligenza collettiva

Una realtà complessa ed interconnessa quella che fa da sfondo alla necessità di un nuovo contratto sociale che possa essere il nuovo collante di una società ad elevata precarietà, a livello politico, giuridico e sociale. Il leitmotiv che informa il White Paper del World Economic Forum dell’Aprile del 2019 segnala, propriamente, la necessità di cooperazione globale; plasmare, come un demiurgo, una nuova architettura globale nell’era della IV Rivoluzione industriale contemplando nuovi modelli di politica e cooperazione.

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Accordo Acda-sindacati: obiettivi innovazione e coinvolgimento dei lavoratori.

È stato recentemente siglato, dall’Azienda Cuneese dell’Acqua, dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dalle Organizzazioni Sindacali Territoriali (Filctem Cgil e Femca Cisl), un accordo sindacale triennale sul Premio di Risultato, che contiene interessanti spunti di cambiamento delle relazioni industriali. In aggiunta ai consueti obiettivi di miglioramento economico e di qualità dei servizi erogati si è condiviso un obiettivo che riguarda le nuove tecnologie che l’azienda sta sperimentando per la ricerca perdite e per il miglioramento dei processi di controllo qualitativo dell’acqua. Continua la lettura

Rinnovare le relazioni industriali: la proposta di Federmeccanica.

Federmeccanica, nel corso dell’Assemblea Generale tenutasi a Reggio Emilia il 23 giugno 2017, ha presentato la nuova “Carta delle Relazioni Industriali”. Il documento si pone in continuità con la vision adottata dalla Federazione, nel solco tracciato dal Manifesto delle Relazioni Industriali del 2014 e, soprattutto, dall’idea di “Rinnovamento” che ha portato alla firma del CCNL unitario del 26 novembre 2016.

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Intervista a Fabio Brescacin

BrescacinNato nel 1955 a Conegliano Veneto (Tv). Si laurea nel 1979 in Agraria all’università di Padova; frequenta per un anno l’Emerson College in Inghilterra. Rientrato in Italia apre con un gruppo di amici agronomi Ariele, uno dei primi punti vendita in Italia di alimenti biologici. Nel 1987 è tra i fondatori di Gea, azienda di distribuzione che poi diverrà Ecor S.p.A. e successivamente EcorNaturaSì S.p.A, ad oggi il principale distributore di prodotti biologici e biodinamici esclusivamente dedicato al dettaglio specializzato. Fabio Brescacin attualmente è presidente di EcorNaturaSì Spa.

Aleksandra Gregorič – Bringing workers into the boardroom: the Nordic way

L’apertura di Theresa May alla partecipazione dei lavoratori all’impresa può aver colto di sorpresa l’opinione pubblica, soprattutto perché è stato uno degli argomenti con cui ha voluto esordire nel nuovo ruolo. In realtà lo considererei una conferma della trasversalità del tema che, in quanto tale, dovrebbe sottrarsi al dibattito politico ed essere valutato come possibile strumento di miglioramento della produttività aziendale. Nei contesti economici de-industrializzati, in particolare, si affermano i “lavoratori della conoscenza”, detentori di competenze specialistiche spesso di alto livello, la cui partecipazione agli organi amministrativi dell’impresa può velocizzare i processi decisionali e aumentare la propensione alla ricerca, allo sviluppo, all’innovazione. Da non sottovalutare, inoltre, l’attuale carenza di rappresentanza sindacale per queste categorie professionali, le quali, partecipando alla gestione, potrebbero contribuire alla trasformazione della “rituale” conflittualità in confronti aperti e apolitici. Gregorič fa riferimento al modello nordico e ne evidenzia i vantaggi in termini di flessibilità e di performance rispetto ad altre governance “stakeholder-friendly”; personalmente condivido, un ottimo esempio di gradualità nell’applicazione di modelli organizzativi innovativi che potrebbe fare breccia nel sistema delle PMI italiane. (nota del redattore)  

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