Amazon diserta incontro, furia sindacati.

“Inqualificabile”. Amazon non si presenta in Prefettura per il confronto e i sindacati caricano a testa bassa. L’atteggiamento del colosso dell’e-commerce, che non si è presentato all’incontro con i sindacati di categoria territoriali di Parma e Piacenza Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e Ugl Terziario è “inqualificabile”, come dice il segretario generale Fist Cisl Pierangelo Raineri. Il confronto avrebbe dovuto favorire la discussione di migliori condizioni contrattuali e di lavoro all’interno dello stabilimento di Castel San Giovanni.

Continua la lettura

Il Cnel rilancia la partecipazione.

Il doping non fa bene nello sport, ma anche sul versante dell’occupazione. Il Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva presentato dal Cnel certifica quanto hanno sostenuto da subito soprattutto Cgil, Uil ed Ugl: gli incentivi a pioggia hanno alterato i comportamenti dei datori di lavoro, facendo segnare un picco nelle assunzioni a tempo indeterminato, immediatamente seguito da un rapido decalage, fino ad arrivare alla situazione attuale nella quale il 90% delle nuove assunzioni è a tempo determinato.

Continua la lettura

Cav, c’è l’accordo aziendale: più welfare e formazione agli ex casellanti.

Siglato l’accordo fra Cav – Concessioni autostradali venete e sindacati: l’integrativo sottoscritto il 4 novembre 2016 dalla presidente Luisa Serato e Fit Cisl, Sla Cisal, Ugl viabilità e logistica, Filt Cgil e Uiltrasporti prevede di implementare il welfare aziendale, un capitolo in cui già l’accordo dell’agosto scorso aveva stabilito che i giorni di congedo parentale non fossero conteggiati nei premi di produttività.

Continua la lettura

Lavoro, Rossi: “Per il suo futuro occorrono dialogo e fiducia, ma anche partecipazione”.

“Per affrontare il futuro del mondo del lavoro sia a livello globale e sia a livello nazionale occorrono dialogo, fiducia e apertura, come indicato dal direttore Generale dell’Oil, Guy Ryder, ma anche attraverso un ‘patto’ tra i lavoratori, le aziende e le istituzioni per l’attuazione dell’art. 46 della Costituzione, sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese”.

Continua la lettura

Industria 4.0, Capone: “Interessati ad ascoltare e a capire se ci sarà spazio per la partecipazione”.

“Siamo  prima di tutto interessati a conoscere il piano Industria 4.0 che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ci illustrerà il prossimo 21 settembre, da sempre affermiamo che prima viene la politica industriale e poi, ma non necessariamente, una riforma del lavoro per creare crescita e occupazione. Esattamente il contrario di quanto fatto fino ad oggi”. Lo afferma il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, in merito all’annuncio fatto oggi da Carlo Calenda in occasione del question time alla Camera.

Continua la lettura

Comunicato stampa UGL

Lavoro, Capone (Ugl): “Aumentare la produttività si può, sbloccando l’iter della legge sulla partecipazione”

“Con la flessibilità ottenuta dall’Ue l’Italia per non rimanere strozzata negli impegni assunti ha più che mai bisogno di aumentare la sua produttività, non basta detassare premi di risultato e la partecipazione agli utili di impresa: bisogna sbloccare l’annoso iter del disegno di legge 1051 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione”.

Continua la lettura

Intervista a Francesco Paolo Capone (UGL)

Foto Capone

La partecipazione dei lavoratori costituisce da tempo un pilastro centrale in molti contesti esteri (in particolare dell’area renano-scandinava) che ne hanno saputo fare un fattore strategico in ottica di competitività economica e inclusione sociale; contesti che si distinguono sullo scenario globale per relazioni industriali costruttive e finalizzazione comune verso l’interesse primario aziendale. Quali le potenzialità socio-economiche?

Le potenzialità socio economiche sono rilevanti e rappresentano una vera sfida per le associazioni datoriali e alcune organizzazioni sindacali italiane che, molto più di quanto non si riesca ad immaginare, hanno fondato sulla conflittualità o comunque sulle divisioni tra lavoro e impresa la loro  rappresentanza, le politiche sindacali, costruendo attraverso la conflittualità un ruolo e un peso politico nei confronti delle istituzioni.

Continua la lettura