Modello contrattuale partecipativo nel futuro della pista Porsche di Nardò: l’ok da assemblea dei lavoratori.

Il percorso per il futuro della Porsche engineering di Nardò piace anche ai suoi lavoratori. I dipendenti della pista prototipo si sono riuniti questa mattina in assemblea per valutare la proposta formulata ieri al termine del workshop che si è tenuto all’hotel Tiziano riguardo alle buone pratiche della “Contrattazione di secondo livello”, a cui hanno preso parte anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone e l’assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo.

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Contrattazione: 8 novembre a Lecce workshop gruppo Audi-Volkswagen.

Ducati, Lamborghini, Italdesign sono alcune delle aziende italiane, afferenti al Gruppo Audi – Volkswagen, di cui fa parte anche Porsche Engineering con sito a Nardò, in provincia di Lecce. I rappresentanti Fiom Cgil e Fim Cisl di tutte queste aziende si sono dati appuntamento a Lecce per l’8 novembre, a partire dalle 9.30, all’Hotel Tiziano (v.le Porta D’Europa), per una giornata di lavoro incentrata sulle buone pratiche contrattuali che hanno permesso, in questi anni, di fare degli accordi di secondo livello nelle aziende particolarmente importanti per i lavoratori.

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Intervista a Vera Glassner

Foto GlassnerDr. Vera Glassner is Senior Researcher at the Department of Economic and Organizational Sociology at the University of Linz. Her research focus is on labour relations from an international comparative perspective and the dynamics of transnational inequality in Europe.

Workers participation to company represents a concept that has found different forms and levels of application in the international context; which value do you assign to this concept from a competitiveness and corporate social responsibility point of view?

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Forum “Partecipazione incisiva” – Intervista a Lorenzo Zoppoli

IMG_1038Ci parli di lei…

Studio il Diritto del lavoro praticamente da quando ero bambino e la scintilla furono “i fatti di Avola” del 1968, uno sciopero di braccianti per il rinnovo del contratto di lavoro in cui due manifestanti furono uccisi dalle forze dell’ordine schierate a difesa degli agrari: io scrissi un articolo molto “indignato” sul giornalino della mia scuola (frequentavo la terza media). Da allora ho sempre pensato – e continuo a pensarlo – che non puo’ esserci progresso – in quanto elemento costitutivo del progresso e’ la giustizia sociale – senza rispetto della liberta’ di manifestare per la difesa dei propri interessi e diritti.

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Forum “Partecipazione incisiva” – Intervista a Marco Biasi

Picture MB

Ci parli di lei…

Sono Ricercatore di Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Milano e docente di “Comparative Industrial Relations Law” e di “European Social Law presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, ove ho conseguito il Dottorato di Ricerca in Diritto dell’Impresa nel 2013. Sono stato Visiting Phd Candidate presso l’Università di Jena da marzo 2012 ad agosto 2012 e Visiting Scholar presso la ILR School della Cornell University da luglio 2015 a settembre 2015.

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Lavoro, fisco light per “modello tedesco”.

Forte elasticità salariale, litigiosità sindacale bassissima (nei primi sei mesi dell’anno zero ore di sciopero), alta propensione all’innovazione. In poche parole il modello aziendale tedesco che, al netto dello scandalo Volkswagen, in questi ultimi anni ha portato la Germania ad essere la locomotiva d’Europa. Il Mitbestimmung (in italiano può essere tradotto in “co-gestione”) funziona e piace ad aziende e dipendenti.

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VW: conflitto tra Capitale e Lavoro – I sindacati in Europa e oltreoceano

La socialdemocrazia in tutte le sue varianti nazionali e di partito non fa mai un’analisi di classe dei rapporti sociali, perché l’idea di questi partiti è che il concetto di “classe” sia superato e che oggi bisogna trovare un’intesa tra i datori di lavoro e i lavoratori per realizzare una società capitalista equa. Questo modello politico ha anche una base economica, che è la Cogestione.

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The silence of the Unions.

The amazing thing about the Volkswagen scandal is the total silence of the German union. Or, better yet, the total absence of any dialectical ripple, to use a euphemistic expression, in the face of the progressive deterioration of the problem in Wolfsburg.

(…)“The German union is paralyzed,” said Bruno Manghi, a historic, authoritative commentator on Italian unions and one of the leading experts in the dynamics between plant, society and politics. Most likely, there’s a widespread fear of losing jobs.

(…)“I don’t know up close the structure of Mitbestimmung at Volkswagen,” said Gian Enrico Rusconi, a historian and leading expert on German politics, “But its astounding that the union leaders weren’t aware of anything.

(…)“Following the news of what’s happening,” said Rusconi, “what’s striking is the insistence with which, inside Volkswagen, they are trying to limit taking responsibility, putting the blame on a small group of people, ‘technicians.’ If that’s what they’re doing it’s a pretty miserable attempt.”

(P. Bricco, www.ilsole24ore.c0m, 01.10.2015)