Uno sguardo al futuro della contrattazione collettiva in Italia: professionalità, welfare, partecipazione e coinvolgimento dei giovani.

Il 15 gennaio 2019, presso il “Parlamentino” del CNEL, si è tenuto il seminario di studio “Il futuro della contrattazione collettiva in Italia”, promosso in collaborazione con ADAPT da FAI Cisl (la grande associazione sindacale che rappresenta i lavoratori dell’industria alimentare, dell’agricoltura e attività connesse, delle foreste, della pesca e del tabacco).
Nel suo intervento di saluto ai partecipanti, il Presidente CNEL Tiziano Treu ha definito incerto il futuro della contrattazione, prendendo le mosse da una situazione presente alquanto caotica.

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Un nuovo contratto sociale per la società del XXI secolo tra necessità di governance ed intelligenza collettiva

Una realtà complessa ed interconnessa quella che fa da sfondo alla necessità di un nuovo contratto sociale che possa essere il nuovo collante di una società ad elevata precarietà, a livello politico, giuridico e sociale. Il leitmotiv che informa il White Paper del World Economic Forum dell’Aprile del 2019 segnala, propriamente, la necessità di cooperazione globale; plasmare, come un demiurgo, una nuova architettura globale nell’era della IV Rivoluzione industriale contemplando nuovi modelli di politica e cooperazione.

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Lavoro e felicità, ecco il distretto che fa scuola.

L’obiettivo è trasformare il distretto calzaturiero del Basso Rubicone in un luogo a misura di lavoratore, rafforzando la presenza di manodopera femminile grazie ad orari più flessibili e maggiori servizi. Ufficializzato a San Mauro Pascoli il piano per il 2019 di quello che ormai viene chiamato ‘Il Distretto calzaturiero della felicità’, primo classificato in regione fra gli «innovatori responsabili».

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Confindustria: premi collettivi per 3 lavoratori su cinque.

Nelle imprese associate a Confindustria vengono erogati premi collettivi per oltre 3 lavoratori su 5. E’ quanto emerge da un’indagine del centro studi di viale dell’Astronomia (Csc) sul lavoro. L’annuale report sulle condizioni dell’occupazione ha registrato che nella prima metà dell’anno nell’industria in senso stretto il 63,7% dei lavoratori era coperto da un contratto aziendale che prevede l’erogazione di premi variabili collettivi (l’82,5% nelle imprese con almeno 100 dipendenti). La contrattazione aziendale di contenuto economico è meno diffusa nei servizi, dove i lavoratori coperti erano il 45,3%.

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Il welfare di comunità di Casa Manchester.

Le persone prima del profitto

All’ingresso della sede di Manchester Home Care, un grande cartello colorato avverte: Putting people before profit. «Le persone prima del profitto», per questa cooperativa sociale specializzata nel settore dell’assistenza sociale e in servizi di welfare locale di Wythenshawe (il più grande quartiere di Manchester, noto per essere separato dalla città da una fascia di campagna), è molto più di uno slogan con cui decolonizzare il proprio immaginario.

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Confindustria Benevento, imprese e sindacati siglano il Patto per il Sannio: ecco le otto priorità.

Firmato da Confindustria e segreterie territoriali CGIL, CISL e UIL, il Patto per il Sannio. La necessità di promuovere un patto deriva dalla volontà di collaborare in maniera più stringente ed incisiva sui temi dello sviluppo economico del territorio. L’accordo prevede 8 assets strategici lungo i quali muovere le azioni future. “Il Patto per il Sannio fornisce piena attuazione anche al patto per la Fabbrica rilanciato dal Presidente Confederale Vincenzo Boccia per crescere, aumentare salari e la produttività. Spiega Filippo Liverini, Presidente di Confindustria Benevento. La partita della competitività va giocata proprio dentro e fuori la fabbrica. Dentro, agendo sui fattori interni che possono ammodernare il sistema produttivo e fuori la fabbrica puntando su elementi capaci di incidere sulla competitività.”

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Walter Galbusera – Federmeccanica: nuove relazioni industriali ma silenzio sul modello tedesco

Federmeccanica: nuove relazioni industriali ma silenzio sul modello tedesco

Federmeccanica si è cimentata nelle scorse settimane in una impegnativa riflessione in tema di relazioni industriali, che va ben di là del contingente prefigurando una nuova cultura del lavoro. L’associazione della più importante categoria industriale si pone un obiettivo più ambizioso, ma non privo di suggestioni, quello di costruire un “Nuovo Umanesimo Metalmeccanico“ partendo dalla premessa che nelle imprese non si genera solo valore economico, ma anche crescita umana e culturale, solidarietà e mobilità sociale. Il nuovo approccio si fonda sugli interessi comuni di tutti coloro che sono parte dell’impresa mentre le radici si ritrovano nelle persone,nel l’etica del lavoro e nella responsabilità individuale.

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