Premio a Forlì Ambiente. Arriva il Bollino Cnel: “Qui persone al centro”.

Il panorama imprenditoriale italiano vede un nuovo importante traguardo per la cooperazione romagnola, che si distingue a livello nazionale per la capacità di integrare i dipendenti nei processi decisionali e produttivi. Forlì Ambiente è infatti tra le prime tre imprese nel Paese a ricevere il Bollino Cnel, il prestigioso riconoscimento del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro istituito per premiare le eccellenze in materia di coinvolgimento dei lavoratori. Insieme alla realtà forlivese, sono state insignite del premio anche Generali e Asm Rieti Spa.

Continua la lettura

CNEL premia Generali per le buone pratiche di partecipazione dei lavoratori.

Generali ottiene il bollino “Buone Pratiche Partecipazione” del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Un riconoscimento che valorizza la capacità della Compagnia, attraverso il Contratto Integrativo Aziendale, di rafforzare il confronto con lavoratrici, lavoratori e rappresentanze sindacali coinvolgendo sempre più attivamente le persone nelle grandi trasformazioni che stanno ridisegnando il mondo del lavoro, nel segno di relazioni industriali più solide. Un cammino sostenuto anche da investimenti in formazione continua e riqualificazione delle competenze, leve decisive per affrontare il futuro.

Continua la lettura

Il primo accordo attuativo della legge sulla partecipazione in Romagna: Forlì Ambiente Società Cooperativa.

Oggetto e tipologia di accordo

L’accordo aziendale tra Forlì Società Cooperativa e la Fisascat Cisl, firmato il 12 dicembre 2025, ridefinisce il dialogo attorno alle relazioni industriali in azienda, attuando i contenuti della legge n. 76/2025 in materia di partecipazione dei lavoratori nell’impresa (per un commento sistematico vedi M. Tiraboschi (a cura di), Primo commento alla legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori. Legge n. 76 del 15 maggio 2025, ADAPT University Press, 2025).

Continua la lettura

La partecipazione dei lavoratori nel pensiero di Marco Biagi come metodo per promuovere una nuova cultura del lavoro.

Ci permettiamo di pubblicare il testo del Coordinatore Scientifico ADAPT, prof. Michele Tiraboschi, contenuto nella newsletter ADAPT del 18.03.2026.

Cari amici e gentili lettori,

il tema della partecipazione dei lavoratori non è tra quelli più ricordati e analizzati rispetto al pensiero e alla elaborazione progettuale di Marco Biagi. Prevale di gran lunga l’immagine pubblica dello studioso della flessibilità del lavoro e del fautore di una trama di tutele di nuova generazione, le c.d. politiche attive del lavoro, costruite non solo nel rapporto di lavoro ma anche sul mercato del lavoro.

Continua la lettura

Partecipazione e dimensione d’impresa: accogliere l’invito di Marco Biagi ad attraversare un deserto ancora oggi inesplorato.

A quasi cinquant’anni dal saggio di Marco Biagi sulla democrazia industriale nelle piccole imprese, la Legge n. 76/2025, in attuazione dell’art. 46 Cost., riporta al centro del dibattito giuslavoristico la questione del criterio dimensionale aziendale come limite ai diritti di informazione e partecipazione sindacale.

Continua la lettura

Verso una democrazia economica compiuta: attualizzare Biagi attraverso la Legge 76/2025.

La recente approvazione della Legge Sbarra corona le proposte del 1999 di Marco Biagi in tema di partecipazione azionaria ed incentivi fiscali. Di fronte, tuttavia, a una normativa che apre le porte alla presenza dei lavoratori nei consigli di amministrazione, rileggere gli avvertimenti del giuslavorista sull’indipendenza sindacale resta un passaggio fondamentale per orientare le future scelte della contrattazione collettiva verso una compiuta democrazia economica.

Continua la lettura

Partecipazione dei lavoratori e buone pratiche: approvato il regolamento della Commissione nazionale permanente.

 

Lo scorso 26 febbraio 2026 l’Assemblea del Consiglio Nazionale della Economia e del Lavoro (CNEL) ha approvato il regolamento della Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori in materia di raccolta e valorizzazione delle buone pratiche prevedendo anche la possibilità del riconoscimento di una sorta di “bollino CNEL” a fini reputazionali e divulgativi (il bollino, invero, non è previsto dalla legge, come resta altresì fortemente controversa e dubbia l’esatta collocazione della Commissione permanente in seno allo stesso CNEL e, dunque, la valenza stessa del regolamento in termini giuridici e anche politici nell’ambito della prassi delle relazioni industriali).

Continua la lettura

Il 28° regime può essere una trappola per i lavoratori.

Nel 28° “Stato” europeo si potrà costituire un’azienda in 48 ore. E mettere a forte rischio i diritti dei lavoratori. Il terzo tentativo di creare una forma societaria europea che si affianchi alle forme societarie nazionali (da qui il termine “28° regime”, che funzionerebbe proprio come un 28° Stato Ue) dopo il fallimento dei progetti del 2008 sulla società privata europea (Societas privata europaea o Spe) e del 2014 sulla società a responsabilità limitata con un unico socio (Societas unius personae o Sup), potrebbe essere quello buono.

Continua la lettura