Festeggiamenti in Canada… e caos nel Regno Unito.

In Canada, è il momento di festeggiare. Il governo del primo ministro Mark Carney ha deciso di rendere permanente l’incentivo fiscale a sostegno dei fondi di proprietà dei dipendenti. Questo significa che, una volta per tutte, il numero di trasferimenti di aziende ai dipendenti aumenterà in Canada, proprio come è avvenuto negli Stati Uniti e, dal 2014, nel Regno Unito.

Il modello fiduciario è ciò che lo rende possibile. Il fondo incarna la titolarità della comunità dei dipendenti aziendali. È questo collettivo che diventa il proprietario dell’azienda, senza che i dipendenti debbano investire un solo centesimo del loro denaro. È una vendita a credito. In genere, è il venditore dell’azienda a concedere un credito al fondo dei dipendenti, noto come “vendor loan”. Il venditore dell’azienda si impegna a ripartire il pagamento della vendita su un periodo di tempo, generalmente da cinque a sette anni. Poiché è il fondo ad essere il proprietario, quest’ultimo può utilizzare gli utili dell’azienda per rimborsare il prestito al venditore.

Perché il venditore accetta questo periodo di pagamento? Perché l’incentivo fiscale esenta il venditore dalle imposte sulla vendita dell’azienda al fondo di dipendenti. Ed è così che si chiude il cerchio. In ultima analisi, i dipendenti dell’azienda sono i principali beneficiari dei proventi delle vendite esenti da imposte concessi al venditore.

Nel Regno Unito non si festeggia più. Da quasi sei mesi ormai, la situazione è confusa. Il governo del Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves ha deciso di tassare nuovamente la vendita delle aziende ai dipendenti. Al posto del 100% di sgravio fiscale sui proventi della vendita, ora la percentuale è solo del 50%, ovvero la metà.

Di conseguenza, il meccanismo di credito per lo scaglionamento dei pagamenti è diventato molto più complicato, se non addirittura impossibile. Molti proprietari hanno deciso di non vendere ai dipendenti. Da un giorno all’altro, il numero di aziende trasferite ai dipendenti è crollato. Recenti studi dimostrano che ci stiamo spostando verso un nuovo equilibrio: Invece di 100 aziende trasferite ai dipendenti prima della decisione della Sig.ra Reeves, ora ce ne saranno solo 50, cioè la metà o addirittura un numero leggermente inferiore. Se prima dell’intervento della Sig.ra Reeves l’8% di tutti i trasferimenti aziendali era destinato ai dipendenti, in futuro lo sarà solo il 3 o 4% (vedi grafico).

Le motivazioni della Sig.ra Reeves rimangono oscure in questa situazione caotica: un mix di capricci ideologici e interessi acquisiti, niente di concreto. E le conseguenze sono molteplici, come vedremo a breve. L’unica certezza è che i dipendenti sono in definitiva i principali perdenti del ritorno alla tassazione voluto dal governo della Sig.ra Reeves.

Esiste un solo modo per evitare questo disastro britannico. È essenziale rispristinare l’esenzione del 100% sulle plusvalenze relative alla vendita di un’azienda a un fondo di proprietà dei dipendenti.

(EFES)

 

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