Luc Failla – L’impresa partecipata dai lavoratori. Una nuova sfida in termini di welfare.

La componente sociale e collettiva del lavoro costituisce il substrato fondamentale sul quale deve essere costruita l’organizzazione nelle imprese, partendo dalla centralità dei lavoratori, coloro che per primi partecipano attivamente con il proprio impegno quotidiano. È secondo questo spirito che vanno visti i principi contenuti nell’art. 46 della Costituzione, contemplati nelle premesse alla recente proposta di legge di iniziativa popolare sulla “Partecipazione al Lavoro”, di cui non si conosce l’esito.

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Robert Scholz – La partecipazione fa bene al clima

Le aziende con una forte codeterminazione aziendale fanno molto di più per ridurre le emissioni e conservare le risorse. Implementano più spesso innovazioni rispettose dell’ambiente, monitorano meglio il rispetto dei diritti umani nella loro catena di fornitura e offrono condizioni di lavoro complessive migliori rispetto ad aziende comparabili con cogestione debole o assente.

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Partecipazione, capitolo importante delle riforme istituzionali.

Prof. Cassese, intanto: nel sommario delle riforme istituzionali necessarie al Paese, a suo giudizio può essere inserito anche il capitolo della partecipazione dei lavoratori?

Non solo può, ma deve. È dal 1948 che la legge più alta, la Costituzione, prevede la collaborazione dei lavoratori nella gestione delle imprese. Dopo, sulla partecipazione si è fatta tanta retorica, ma la costituzione vivente non è stata mai adeguata a quella che è entrata in vigore nel 1948.

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