Partecipare non significa semplicemente essere coinvolti. E nemmeno essere ascoltati. Possiamo prendere parte a una riunione, rispondere a una consultazione, esprimere il nostro punto di vista e tuttavia non avere alcuna possibilità di incidere sulle decisioni.
Categoria Articolo → Contributi di pensiero
La solitudine dell’operaio tedesco
Non stupisce più il voto ad AfD, almeno non dovrebbe stupire chi negli ultimi anni ha osservato con una qualche continuità quanto sta accadendo nelle democrazie occidentali, nelle quali l’avanzata di forze populiste e nazionaliste, pur assumendo forme diverse a seconda delle storie politiche e sociali dei singoli Paesi, sembra ormai seguire un meccanismo sufficientemente consolidato. Stupiscono, semmai, le dimensioni che questo fenomeno continua ad assumere e soprattutto la sua capacità di penetrare in gruppi sociali che fino a pochi anni fa si sarebbe faticato a immaginare così nettamente nell’estrema destra.
The untold 250-year history of Employee Ownership in the U.S.
Happy birthday, America. Celebrations galore will mark our country’s 250th anniversary. Among the commemorations, companies and industries are creating timeline walls and founders’ story corners that connect their history with United States’.
Lavoro e Costituzione: il cantiere incompiuto della Repubblica.
“Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”.
Partecipazione dei lavoratori, un anno dopo la legge 76/2025: primi risultati e nodi ancora aperti.
A un anno dall’entrata in vigore della legge n. 76/2025, è possibile formulare una prima valutazione sulla riforma in materia di partecipazione dei lavoratori. Il provvedimento ha introdotto una cornice normativa rilevante, segnando un passo avanti nell’attuazione del principio costituzionale della partecipazione e ponendo le basi per un possibile rafforzamento del coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali e nei risultati d’impresa.
1944 – I consigli di gestione.
Nel febbraio del 1944, mentre l’Italia è spezzata dalla guerra e il Nord vive sotto la Repubblica sociale, un nuovo esperimento prende forma nelle fabbriche: con il decreto sulla socializzazione delle imprese viene istituito il Consiglio di Gestione, un organismo paritetico, composto da rappresentanti dei lavoratori e della proprietà, chiamato a intervenire nella vita produttiva delle aziende medio-grandi.
La partecipazione dei lavoratori nel pensiero di Marco Biagi come metodo per promuovere una nuova cultura del lavoro.
Il tema della partecipazione dei lavoratori non è tra quelli più ricordati e analizzati rispetto al pensiero e alla elaborazione progettuale di Marco Biagi. Prevale di gran lunga l’immagine pubblica dello studioso della flessibilità del lavoro e del fautore di una trama di tutele di nuova generazione, le c.d. politiche attive del lavoro, costruite non solo nel rapporto di lavoro ma anche sul mercato del lavoro.
La partecipazione dei lavoratori nel pensiero di Marco Biagi come metodo per promuovere una nuova cultura del lavoro.
Ci permettiamo di pubblicare il testo del Coordinatore Scientifico ADAPT, prof. Michele Tiraboschi, contenuto nella newsletter ADAPT del 18.03.2026.
Cari amici e gentili lettori,
il tema della partecipazione dei lavoratori non è tra quelli più ricordati e analizzati rispetto al pensiero e alla elaborazione progettuale di Marco Biagi. Prevale di gran lunga l’immagine pubblica dello studioso della flessibilità del lavoro e del fautore di una trama di tutele di nuova generazione, le c.d. politiche attive del lavoro, costruite non solo nel rapporto di lavoro ma anche sul mercato del lavoro.
Verso una democrazia economica compiuta: attualizzare Biagi attraverso la Legge 76/2025.
La recente approvazione della Legge Sbarra corona le proposte del 1999 di Marco Biagi in tema di partecipazione azionaria ed incentivi fiscali. Di fronte, tuttavia, a una normativa che apre le porte alla presenza dei lavoratori nei consigli di amministrazione, rileggere gli avvertimenti del giuslavorista sull’indipendenza sindacale resta un passaggio fondamentale per orientare le future scelte della contrattazione collettiva verso una compiuta democrazia economica.
Conflitto o partecipazione: una finta contrapposizione.
Come forse tutti sanno, secondo l’art. 46 della Costituzione la Repubblica riconosce «ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione … il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende».