Happy birthday, America. Celebrations galore will mark our country’s 250th anniversary. Among the commemorations, companies and industries are creating timeline walls and founders’ story corners that connect their history with United States’.
Categoria Articolo → Contributi di pensiero
Lavoro e Costituzione: il cantiere incompiuto della Repubblica.
“Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”.
Partecipazione dei lavoratori, un anno dopo la legge 76/2025: primi risultati e nodi ancora aperti.
A un anno dall’entrata in vigore della legge n. 76/2025, è possibile formulare una prima valutazione sulla riforma in materia di partecipazione dei lavoratori. Il provvedimento ha introdotto una cornice normativa rilevante, segnando un passo avanti nell’attuazione del principio costituzionale della partecipazione e ponendo le basi per un possibile rafforzamento del coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali e nei risultati d’impresa.
1944 – I consigli di gestione.
Nel febbraio del 1944, mentre l’Italia è spezzata dalla guerra e il Nord vive sotto la Repubblica sociale, un nuovo esperimento prende forma nelle fabbriche: con il decreto sulla socializzazione delle imprese viene istituito il Consiglio di Gestione, un organismo paritetico, composto da rappresentanti dei lavoratori e della proprietà, chiamato a intervenire nella vita produttiva delle aziende medio-grandi.
La partecipazione dei lavoratori nel pensiero di Marco Biagi come metodo per promuovere una nuova cultura del lavoro.
Il tema della partecipazione dei lavoratori non è tra quelli più ricordati e analizzati rispetto al pensiero e alla elaborazione progettuale di Marco Biagi. Prevale di gran lunga l’immagine pubblica dello studioso della flessibilità del lavoro e del fautore di una trama di tutele di nuova generazione, le c.d. politiche attive del lavoro, costruite non solo nel rapporto di lavoro ma anche sul mercato del lavoro.
La partecipazione dei lavoratori nel pensiero di Marco Biagi come metodo per promuovere una nuova cultura del lavoro.
Ci permettiamo di pubblicare il testo del Coordinatore Scientifico ADAPT, prof. Michele Tiraboschi, contenuto nella newsletter ADAPT del 18.03.2026.
Cari amici e gentili lettori,
il tema della partecipazione dei lavoratori non è tra quelli più ricordati e analizzati rispetto al pensiero e alla elaborazione progettuale di Marco Biagi. Prevale di gran lunga l’immagine pubblica dello studioso della flessibilità del lavoro e del fautore di una trama di tutele di nuova generazione, le c.d. politiche attive del lavoro, costruite non solo nel rapporto di lavoro ma anche sul mercato del lavoro.
Verso una democrazia economica compiuta: attualizzare Biagi attraverso la Legge 76/2025.
La recente approvazione della Legge Sbarra corona le proposte del 1999 di Marco Biagi in tema di partecipazione azionaria ed incentivi fiscali. Di fronte, tuttavia, a una normativa che apre le porte alla presenza dei lavoratori nei consigli di amministrazione, rileggere gli avvertimenti del giuslavorista sull’indipendenza sindacale resta un passaggio fondamentale per orientare le future scelte della contrattazione collettiva verso una compiuta democrazia economica.
Conflitto o partecipazione: una finta contrapposizione.
Come forse tutti sanno, secondo l’art. 46 della Costituzione la Repubblica riconosce «ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione … il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende».
La partecipazione chiave per la crescita delle imprese.
L’articolo del presidente del CNEL Renato Brunetta su Il Sole 24 Ore a doppia firma con il consigliere Emmanuele Massagli.
Il progetto europeo Broadvoice e la promozione della “voce” dei lavoratori attraverso la partecipazione diretta.
Promuovere la “voce” dei lavoratori attraverso la partecipazione diretta è sempre più ritenuto un importante strumento non solo per migliorare le prestazioni organizzative, ma anche per la salute e il benessere dei lavoratori stessi. Negli ultimi decenni la crescita di pratiche partecipative sul posto di lavoro, come il lavoro di squadra auto-organizzato e l’innovazione guidata dai dipendenti, ha avuto un impatto positivo sulle imprese e sulla vita lavorativa.