La recente piattaforma unitaria, siglata lo scorso 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil, rappresenta la base strategica comune per ridefinire le regole del mondo del lavoro attraverso un nuovo accordo quadro con le associazioni datoriali.
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Verso una democrazia economica compiuta: attualizzare Biagi attraverso la Legge 76/2025.
La recente approvazione della Legge Sbarra corona le proposte del 1999 di Marco Biagi in tema di partecipazione azionaria ed incentivi fiscali. Di fronte, tuttavia, a una normativa che apre le porte alla presenza dei lavoratori nei consigli di amministrazione, rileggere gli avvertimenti del giuslavorista sull’indipendenza sindacale resta un passaggio fondamentale per orientare le future scelte della contrattazione collettiva verso una compiuta democrazia economica.
La legge della Cisl parte male: Cgil e Uil boicottano il Cnel.
Esordio monco per la legge sulla partecipazione dei lavoratori alle aziende, voluta dalla Cisl e sostenuta dal governo: Cgil e Uil non hanno aderito alla Commissione nazionale permanente istituita al Cnel (Consiglio nazionale economia e lavoro) come previsto dalla legge 76, approvata giusto due mesi fa sul modello ideato dal sindacato bianco e contestato dalle altre organizzazioni dei lavoratori e dalle opposizioni.
La “legge Sbarra”: una nuova tappa della deriva neo-corporativa.
Nelle scorse settimane il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese, una riforma promossa dalla CISL – che l’ha presentata in Parlamento dopo la raccolta firme e che porta il nome del suo ex segretario, la cosiddetta “legge Sbarra” – che, se applicata, rischia di stravolgere le relazioni sindacali piegandole definitivamente alle logiche aziendali, penalizzando la contrattazione ed eliminando ogni spazio di mediazione tra capitale e lavoro.
Promemoria per il sindacato del prossimo futuro.
“tratto dal sito www.pietroichino.it”
Il sindacato oggi deve impegnarsi molto di più a) per l’assistenza alle persone nel mercato del lavoro; b) per l’assistenza ai lavoratori delle imprese in crisi nella ricerca, su scala mondiale, del nuovo imprenditore; c) per lo sviluppo della contrattazione aziendale che incentivi l’aumento della produttività e ne distribuisca i frutti.
Workers Buyout, firmato un protocollo d’intesa regionale.
Legacoop Veneto e i principali sindacati regionali – CGIL, CISL e UIL Veneto – hanno siglato oggi un importante protocollo d’intesa. Questo accordo mira a promuovere lo sviluppo dei workers buyout (WBO) nel Veneto, un modello di rilevanza crescente per la politica industriale e per l’occupazione attiva.
Memoria audizione sulle disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa.
Di seguito riportiamo la nota e il relativo allegato, presentati, oggi (1 febbraio) alle Commissioni riunite Finanze e Lavoro della Camera dei Deputati, in occasione dell’Audizione informale in merito alle proposte di legge recanti disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa.
19° Congresso confederale Cisl, Sbarra: “Una legge di iniziativa popolare sulla partecipazione”.
È in corso a Roma il 19° Congresso confederale della Cisl, al quale partecipano anche i delegati di First Cisl. L’importante evento, di cui è possibile seguire la diretta streaming sul sito www.cisl.it, è cominciato con l’Inno d’Italia ed europeo partecipato da oltre mille delegati provenienti da tutta Italia, una platea che rappresenta 4 milioni e 76mila iscritti, e numerosi ospiti internazionali, politici, sindacati e istituzioni. A salutare l’avvio dei lavori anche i messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Papa Francesco.
Italiana guida il sindacato VW.
È la più grande organizzazione dei metallurgici del mondo.
La figlia di un immigrato italiano eletta a capo del consiglio di fabbrica della Volkswagen. Daniela Cavallo, 46 anni, madre di due figli, sarà la prima donna responsabile dei 670 mila dipendenti della «casa» di Wolfsburg, in maggioranza iscritti alla IG Metall, il sindacato dei metallurigici, il più grande al mondo. «Sono orgogliosa delle mie radici italiane», aveva dichiarato al Business Magazin, «ma mi sento a casa a Wolfsburg». Continua la lettura
Bentivogli: “Base Italia sarà una rete per tornare a far vincere il riformismo”.
Marco Bentivogli adesso è un battitore libero, dimessosi da segretario generale della Federazione italiana metalmeccanici Cisl, ha fondato ora l’associazione “Base Italia”: un laboratorio politico pensato per la «promozione e la realizzazione di iniziative di studio e di ricerca in materie economiche, giuridiche, sociali e ambientali a livello nazionale, in materia di lavoro, assistenza, sicurezza, salute, istruzione e formazione, ambiente, finanza ed economia, al fine di sviluppare e promuovere le varie potenzialità del Paese», si legge nel sito.