Il Veneto spinge la partecipazione dei dipendenti in azienda, partendo da chi già la applica. C’è l’impresa che ha emesso i bond per i dipendenti, quella che fa amministrare il patrimonio a un trust e la multinazionale che ha trasformato in azionisti i lavoratori.
Partecipazione, questa legge non s’ha da fare
Una legge pericolosa, oltre che inutile. È quella proposta dalla Cisl con una raccolta firme, calendarizzata alla Camera con un testo base emendato dalle Commissioni parlamentari, dal titolo “La partecipazione al lavoro. Per una governance d’impresa partecipata dai lavoratori”. Meglio conosciuta come legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori.
Disposizioni per la partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese.
Si riporta una sintesi del testo in esame – si compone di 15 articoli – come risultante a seguito delle modifiche apportate durante l’esame in Aula. Per un esame più approfondito è possibile consultare il dossier relativo al provvedimento in oggetto.
Il ddl sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese svuotato dalla maggioranza: “Così distrugge la contrattazione collettiva”.
Le commissioni Lavoro e Finanze della Camera hanno dato via libera alla proposta di legge in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa.
Sulla partecipazione: ragionando attorno alla proposta di legge.
Ci auguriamo che l’interpretazione dell’articolo 46 della Costituzione nella proposta del pdl emendato in commissione (in verità con qualche stralcio di troppo) allarghi la possibilità di approvazione della legge sulla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori che supera l’idea della partecipazione conflittuale con l’ingresso di rappresentanti dei lavoratori in organismi societari, e non è un modo di proseguire il conflitto con altri mezzi e in altre sedi; portare cioè la lotta nei CdA.
Addio al sogno della First Cisl: la Camera boccia i lavoratori nei cda delle banche.
La proposta di legge di iniziativa popolare della Cisl sulla “partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa” sta affrontando le ultime limature nelle commissioni Lavoro e Finanze della Camera. L’obiettivo sembra essere quello di concentrarsi su un’applicazione più mirata della norma, escludendo alcuni settori particolarmente complessi e ridefinendo i confini della sua portata.
Se il Governo scommette sulla partecipazione dei lavoratori nella governance d’impresa
La terza legge di Bilancio del governo guidato da Giorgia Meloni contiene una sorpresa: lo stanziamento di 70 milioni di euro per incentivare la diffusione della partecipazione dei lavoratori alla governance delle imprese, in coerenza con la proposta di legge d’iniziativa popolare della Cisl, che all’art. 22 stimava in 50 milioni i maggiori oneri a carico dello Stato.
Partecipazione lavoratori, l’8 gennaio primi voti alla Camera.
Introdurre una disciplina normativa sulla partecipazione gestionale, finanziaria, organizzativa e consultiva dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa. È l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare della Cisl, concepita in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione.
Atreju: la “via italiana” sarà partecipazione o Milei?
Si conclude oggi la festa-kermesse di Fratelli d’Italia, “Atreju”, che quest’anno si è svolta nelle cornice del Circo Massimo. Tra conferenze e dibattiti sorge però una domanda: la “Via Italiana”, tema scelto per l’edizione di quest’anno, quale sarà?
Sempre più aziende danno le azioni ai dipendenti.
Eni ha lanciato un maxi piano di azionariato diffuso e ampliato la schiera delle grandi aziende che stanno adottando questo “modello 2.0”. Un’evoluzione della classica public company nata nel XIX secolo, con la Rivoluzione industriale, quando l’azionariato diffuso era un modo per fare impresa e raccogliere capitali.