Andrini (Ugl): “La sfida è rendere strutturale la legge sulla partecipazione dei lavoratori nei cda”.

La legge n. 76/2025 rappresenta il primo vero tentativo di attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, rimasto inattuato per oltre settant’anni, ma la sua natura volontaria rischia di limitarne drasticamente l’impatto reale. È il messaggio emerso nel confronto dedicato alla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, con riferimento all’esperienza di ASM Rieti, prima municipalizzata italiana ad aver eletto un rappresentante dei lavoratori nel consiglio di amministrazione.

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Partecipazione dei lavoratori, un anno dopo la legge 76/2025: primi risultati e nodi ancora aperti.

A un anno dall’entrata in vigore della legge n. 76/2025, è possibile formulare una prima valutazione sulla riforma in materia di partecipazione dei lavoratori. Il provvedimento ha introdotto una cornice normativa rilevante, segnando un passo avanti nell’attuazione del principio costituzionale della partecipazione e ponendo le basi per un possibile rafforzamento del coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali e nei risultati d’impresa.

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Festeggiamenti in Canada… e caos nel Regno Unito.

In Canada, è il momento di festeggiare. Il governo del primo ministro Mark Carney ha deciso di rendere permanente l’incentivo fiscale a sostegno dei fondi di proprietà dei dipendenti. Questo significa che, una volta per tutte, il numero di trasferimenti di aziende ai dipendenti aumenterà in Canada, proprio come è avvenuto negli Stati Uniti e, dal 2014, nel Regno Unito.

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1944 – I consigli di gestione.

Nel febbraio del 1944, mentre l’Italia è spezzata dalla guerra e il Nord vive sotto la Repubblica sociale, un nuovo esperimento prende forma nelle fabbriche: con il decreto sulla socializzazione delle imprese viene istituito il Consiglio di Gestione, un organismo paritetico, composto da rappresentanti dei lavoratori e della proprietà, chiamato a intervenire nella vita produttiva delle aziende medio-grandi.

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Premio a Forlì Ambiente. Arriva il Bollino Cnel: “Qui persone al centro”.

Il panorama imprenditoriale italiano vede un nuovo importante traguardo per la cooperazione romagnola, che si distingue a livello nazionale per la capacità di integrare i dipendenti nei processi decisionali e produttivi. Forlì Ambiente è infatti tra le prime tre imprese nel Paese a ricevere il Bollino Cnel, il prestigioso riconoscimento del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro istituito per premiare le eccellenze in materia di coinvolgimento dei lavoratori. Insieme alla realtà forlivese, sono state insignite del premio anche Generali e Asm Rieti Spa.

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CNEL premia Generali per le buone pratiche di partecipazione dei lavoratori.

Generali ottiene il bollino “Buone Pratiche Partecipazione” del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Un riconoscimento che valorizza la capacità della Compagnia, attraverso il Contratto Integrativo Aziendale, di rafforzare il confronto con lavoratrici, lavoratori e rappresentanze sindacali coinvolgendo sempre più attivamente le persone nelle grandi trasformazioni che stanno ridisegnando il mondo del lavoro, nel segno di relazioni industriali più solide. Un cammino sostenuto anche da investimenti in formazione continua e riqualificazione delle competenze, leve decisive per affrontare il futuro.

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