Harmel, la lezione che serve alle imprese: non bastano i benefit, il lavoratore deve poter partecipare.

Per Léon Harmel (precursore delle idee di Leone XIII) ai lavoratori va riconosciuta dignità, autonomia e responsabilità. E voce nelle decisioni aziendali La mostra dedicata a Léon Harmel presentata al Meeting di Rimini ha riportato alla luce una figura poco conosciuta nel nostro Paese, ma decisamente attuale. L’industriale francese (1829-1915) è entrato nella storia economica non in ragione delle sue dichiarazioni sulla necessità di attenzione sociale, ma per la sua effettiva azione sociale, per l’opera di umanizzazione dell’impresa dall’interno che ha reso il lanificio di Val-des-Bois un vero e proprio laboratorio dei principi che solo qualche anno dopo saranno fissati da Leone XIII nella Rerum Novarum.

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Partecipazione gestionale e requisiti di eleggibilità: il caso ASM Rieti al vaglio del Tribunale di Roma.

Fin da prima dell’approvazione della legge n. 76/2025 in materia di partecipazione dei lavoratori, ha molto fatto discutere il caso dell’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A., società partecipata dal comune di Rieti che aveva avviato, non senza polemiche, un percorso volto a consentire la partecipazione dei lavoratori al consiglio di amministrazione (cfr. F. Alifano, Partecipazione dei lavoratori e imprese partecipate dopo la legge n. 76/2025, in Diritto delle relazioni industriali, 2025, n. 3, spec. pp. 728-731).

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