La partecipazione dei lavoratori non è soltanto una procedura da introdurre nell’organizzazione aziendale, ma una cultura fondata su fiducia, corresponsabilità e riconoscimento del contributo unico di ogni persona.
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Lavoratori nel cda scelti tra quelli stabili in azienda.
Legittimo eleggere il rappresentante dei lavoratori nel Cda ma va scelto tra chi è stabile in azienda. E’ quanto si evince dalla sentenza numero 8209 del 14/07/2026, emessa dal Tribunale di Roma.
Parità retributiva, lo snodo che passa da contratti e partecipazione.
I dati sul gender pay gap non sono incoraggianti, nonostante le norme sulla parità che sono state introdotte negli ultimi anni.
Volkswagen, il consiglio ha bocciato le chiusure: al via il piano B.
Dietro il comunicato ufficiale di qualche giorno fa, quello sul piano per il risanamento del gruppo senza chiusure di stabilimenti, si nasconde una bocciatura al consiglio di sorveglianza.
Partecipazione gestionale e requisiti di eleggibilità: il caso ASM Rieti al vaglio del Tribunale di Roma.
Fin da prima dell’approvazione della legge n. 76/2025 in materia di partecipazione dei lavoratori, ha molto fatto discutere il caso dell’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A., società partecipata dal comune di Rieti che aveva avviato, non senza polemiche, un percorso volto a consentire la partecipazione dei lavoratori al consiglio di amministrazione (cfr. F. Alifano, Partecipazione dei lavoratori e imprese partecipate dopo la legge n. 76/2025, in Diritto delle relazioni industriali, 2025, n. 3, spec. pp. 728-731).
Benefit per tutti, azioni per pochi: in Italia la partecipazione dei manager resta un’eccezione.
Mentre il welfare aziendale coinvolge quasi la metà delle famiglie italiane, l’azionariato dei dipendenti fatica a decollare. La scelta di Softlab di assegnare gratuitamente azioni ai propri Practice Leader apre una riflessione su un modello che in Italia resta ancora marginale. Continua la lettura
Partecipazione: dal CNEL nuovi bollini per buone pratiche aziendali.
Il tema della partecipazione dei lavoratori nelle imprese si rafforza nel panorama produttivo italiano con l’assegnazione di nuovi riconoscimenti istituzionali da parte del CNEL, attraverso il cosiddetto “Bollino CNEL”, destinato a identificare le migliori pratiche aziendali in materia di coinvolgimento dei dipendenti.
Un premio alle aziende che aprono i loro cda ai lavoratori.
Vogliamo unire il rilancio industriale delle aziende in crisi con la partecipazione dei lavoratori nella gestione delle imprese: il Piemonte, culla del modello comunitario olivettiano, sarà la prima Regione a farlo».
Andrini (Ugl): “La sfida è rendere strutturale la legge sulla partecipazione dei lavoratori nei cda”.
La legge n. 76/2025 rappresenta il primo vero tentativo di attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, rimasto inattuato per oltre settant’anni, ma la sua natura volontaria rischia di limitarne drasticamente l’impatto reale. È il messaggio emerso nel confronto dedicato alla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, con riferimento all’esperienza di ASM Rieti, prima municipalizzata italiana ad aver eletto un rappresentante dei lavoratori nel consiglio di amministrazione.
Partecipazione dei lavoratori, un anno dopo la legge 76/2025: primi risultati e nodi ancora aperti.
A un anno dall’entrata in vigore della legge n. 76/2025, è possibile formulare una prima valutazione sulla riforma in materia di partecipazione dei lavoratori. Il provvedimento ha introdotto una cornice normativa rilevante, segnando un passo avanti nell’attuazione del principio costituzionale della partecipazione e ponendo le basi per un possibile rafforzamento del coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali e nei risultati d’impresa.