A tu per tu con l’autore: intervista a Pietro Ichino sulla partecipazione dei lavoratori (RIDL, 2013)

Un dialogo tra Giorgio Impellizzieri, Emmanuele Massagli e Pietro Ichino

L’intervista prende le mosse dalla lettura del saggio “La partecipazione dei lavoratori all’impresa: le ragioni di un ritardo” (in RIDL, 2013, 1, pp. 861-879) con cui Pietro Ichino ha trattato dell’evoluzione storica della partecipazione dei lavoratori e le ragioni della mancata implementazione dell’istituto in Italia. Le tesi e le argomentazioni contenute nel testo sono particolarmente pertinenti nel tempo presente in cui, anche grazie a una proposta di iniziativa legislativa popolare presentata dalla Cisl, è ripartito il dibattito sulla opportunità di una legge di sostegno alla partecipazione.

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Workshop gratuito – La matrice della partecipazione

Mitbestimmung propone ai titolari d’impresa e ai vertici aziendali un workshop gratuito della durata indicativa di 2 ore presso la sede delle aziende richiedenti.

Di seguito gli obiettivi principali dell’incontro:

  • condividere i significati di “relazioni di lavoro” e “partecipazione dei lavoratori all’impresa”,
  • verificare orientamento, status quo e aspettative dei partecipanti in merito alle pratiche partecipative presso le loro imprese,
  • condividere i tre livelli della partecipazione (informazione, consultazione, cogestione),
  • definire obiettivi, modalità e ritorno economico delle pratiche partecipative peculiari per ciascuna impresa.

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Intervista a Giovanni Scansani

1. Ci parli di lei…

Dopo aver maturato le mie esperienze manageriali come Amministratore Delegato di aziende specializzate in servizi alle imprese e ai lavoratori, nel 2012 ho dato vita ad una delle prime realtà italiane specializzate nell’erogazione di servizi di supporto al Welfare Aziendale e dal 2016, come co-fondatore e Amministratore unico di Valore Welfare Srl, mi occupo di consulenza operativa per la progettazione e la realizzazione di piani di Welfare Aziendale.

Collaboro con alcune testate dedicate all’HRM e sono tra i componenti dell’Osservatorio Welfare Aziendale di Assolombarda, nonché del Laboratorio di ricerca “Welfare Benefit Return” istituito presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

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Intervista a Silvia Bruno

Ci parli di lei…

Silvia Bruno, 38 anni, dopo studi umanistici mi avvicino all’ambito della formazione e dal 2005 lavoro in tsm-Trentino School of Management ricoprendo nel tempo ruoli diversi che mi permettono di sviluppare competenze anche organizzative e di processo. Dal 2008 mi appassiono al tema delle relazioni di lavoro e contribuisco alla nascita in tsm, nel 2012, di LaReS Laboratorio Relazioni Sindacali, divenuto poi nel 2017 LaReS-Laboratorio Relazioni di Lavoro e Sindacali a testimonianza dell’ampliamento degli interlocutori, in seguito alla modifica delle legge provinciale sul lavoro (l.p. 16 giugno 1983, n. 19).

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La contrattazione collettiva in un mondo che cambia: dati e tendenze dal rapporto OCSE Employment Outlook 2017.

Sono molti i cambiamenti che hanno interessato la contrattazione collettiva negli ultimi decenni. A partire dagli anni Ottanta, in seguito a fenomeni quali il declino del settore manifatturiero, l’introduzione di nuove tecnologie e modalità organizzative, la crescita di forme flessibili di lavoro e l’invecchiamento della popolazione, si è assistito ad un progressivo decentramento della contrattazione collettiva, un lento declino nei tassi di partecipazione sindacale e una crescente individualizzazione dei rapporti di lavoro: tendenze queste, che la crisi economica e finanziaria del 2008-09 ha contribuito ad accelerare.

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Grazie Alessandro. In un video i lavoratori ringraziano il loro imprenditore.

A proposito di digitalizzazione delle imprese: una buona gestione delle relazioni di lavoro può ottenere grande visibilità tramite i social media. (nota del redattore)

Nelle aziende artigiane lavoratori e imprenditori lavorano gomito a gomito, il più delle volte animati da una sorta di tacita alleanza in nome di un prodotto o di un servizio fatti a regola d’arte. Ci sono imprenditori (sono sempre di più) che si rifiutano di usare la parola “dipendente” perché ritenuta troppo asettica e simbolo di un rapporto di forza sbilanciato, preferendo invece “collaboratore“, più intima e famigliare.

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Manuela Maschke – Digitalizzazione: le sfide per la partecipazione dei lavoratori

Manuela Maschke è Head of Work and Codetermination unit presso la Fondazione Hans Boeckler; il suo contributo di pensiero di seguito allegato e pubblicato sull’ETUI Policy Brief, la newsletter dell’istituto di ricerca della Confederazione dei Sindacati Europei, è ricco di spunti ed esempi in merito alle sfide che la digitalizzazione impone alla contrattazione aziendale.

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Il premio di risultato in Santander tra incentivi individuali e obiettivi di gruppo.

La disciplina dei trattamenti economici connessi al premio di risultato nel gruppo Santander è stata recentemente rinegoziata all’interno del nuovo contratto integrativo da parte delle rappresentanze dei lavoratori (FABI, FISAC-CGIL e RSA) e dalla direzione d’azienda (l’amministratore delegato e il direttore delle risorse umane della società). L’intesa, che decorre dal 1° gennaio 2016 e scadrà il 31 dicembre 2018, copre il personale inquadrato nella categoria “aree professionali” e “quadri direttivi”.

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A Nordest prove di governance 4.0.

La Texa di Monastier di Treviso, tra i primi produttori europei di sistemi di controllo diagnostico da remoto per automotive, 64 milioni di fatturato e 600 addetti, creatrice, tra l’altro, di Texa Care, sofisticato strumento miniaturizzato che permette alle officine di dialogare a distanza con il veicolo e con lo smartphone dell’automobilista, ha appena assoldato un nuovo direttore generale, Mauro Sordini, «deputato» allo sviluppo dell’Internet of things.

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