Grazie Alessandro. In un video i lavoratori ringraziano il loro imprenditore.

A proposito di digitalizzazione delle imprese: una buona gestione delle relazioni di lavoro può ottenere grande visibilità tramite i social media. (nota del redattore)

Nelle aziende artigiane lavoratori e imprenditori lavorano gomito a gomito, il più delle volte animati da una sorta di tacita alleanza in nome di un prodotto o di un servizio fatti a regola d’arte. Ci sono imprenditori (sono sempre di più) che si rifiutano di usare la parola “dipendente” perché ritenuta troppo asettica e simbolo di un rapporto di forza sbilanciato, preferendo invece “collaboratore“, più intima e famigliare.

Un rapporto che si è ulteriormente rafforzato durante la crisi economica, dove gli sforzi dei piccoli imprenditori per non licenziare in molti casi sono stati accompagnati da altrettanti sacrifici consapevoli dei lavoratori. È quanto è accaduto alla Erresse srl, azienda plastica di Bolladello di Cairate, nata nel 1980 e specializzata nella produzione di sistemi di filtraggio, dove quell’alleanza è così solida e condivisa all’interno dell’azienda che i dipendenti, anzi, i collaboratori hanno voluto manifestarla al loro titolare in un modo speciale.

L’impiegata amministrativa Angela Mazzucchelli, il capo officina Fabio Gasparon e i tre tecnici specializzati Stefano Caloia, Fabio Alberti e Fabio Iudici hanno così deciso di chiamare Confartigianato Imprese Varese per chiedere di far arrivare un messaggio speciale di riconoscenza al titolare dell’azienda, Alessandro Girola.

«È un uomo, un artigiano vero – racconta Angela a nome dei colleghi – che non ha mai mollato, neanche nei momenti di difficoltà. È grazie alla sua passione per il lavoro che siamo usciti dalla crisi». Il regalo è un piccolo video, realizzato con un cellulare all’interno del capannone di oltre mille metri quadrati di via Rovigo, con il quale Angela – a nome di tutti – ringrazia il signor Girola.

Quando si dice che le imprese hanno un valore sociale, significa anche e soprattutto la capacità delle stesse di generare relazioni vere, partecipazione e responsabilità. « Il nostro titolare – continua Angela – è stato un esempio quotidiano. L’azienda è andata avanti grazie agli sforzi e alla volontà del signor Girola che non ha mai ceduto, neanche nei momenti più difficili come gli anni a cavallo tra il 2011 e 2012 . È stato grazie alla sua onestà e al suo coraggio che nessuno ha perso il lavoro: ha tirato la cinghia, ha guardato avanti e non ci ha mai trasmesso tensioni o preoccupazioni».

I sacrifici fatti hanno a loro volta generato risultati. È stata riposta fiducia anche nei giovani, in Fabio Iudici, per cominciare, assunto da apprendista, e Riccardo Girola, figlio del titolare, diplomato all’aeronautico, che ha portato nell’azienda di famiglia idee e innovazioni. «Noi – prosegue Angela – facciamo lavorazioni complesse e abbiamo bisogno di menti fresche. È stato grazie a loro e ai nuovi macchinari che abbiamo risalito la china».

Ecco il motivo di questo video-grazie con sorpresa. «Cosa dirà il signor Girola? Non lo so, spero gli riscaldi il cuore, perché se lo merita. E forse una lacrima…».

(www.varesenews.it, 24.01.2017)

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