Unicredit, First Cisl: individuare forme partecipazione lavoratori.

“Se UniCredit intende realmente diventare una social impact bank paneuropea auspichiamo che l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier faccia una scelta coraggiosa e individui forme di partecipazione organizzativa dei lavoratori nella gestione delle filiere commerciali e dei controlli”. E’ l’invito di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, primo sindacato del settore finanziario italiano, alla vigilia dell’avvio della trattativa sulle ricadute del nuovo piano industriale di UniCredit, previsto per domani 10 gennaio.

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Ilaria Armaroli – Appunti di viaggio/3. Prime riflessioni sugli effetti del parametro OEE sui premi di risultato e le relazioni industriali

Gli appunti di viaggio di Ilaria Armaroli sono sempre stimolanti per chi si occupa di partecipazione. Ricorrono la distinzione tra cultura e indicatori di performance (OEE) della pratica partecipativa e l’importanza del ruolo degli agenti di trasformazione del progetto partecipativo in strumento di miglioramento continuo della produttività e, al contempo, della soddisfazione del collaboratore. Titolari di azienda, manager, rappresentanti sindacali, formatori: a loro il compito di trasmettere le peculiarità della cultura aziendale e di condividere con i collaboratori obiettivi, modalità di remunerazione e tecniche di misurazione delle performance. (nota del Redattore) 

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La Perla Bologna: rinnovato il contratto integrativo.

Ieri, 22 dicembre, è stato siglato il rinnovo del contratto integrativo aziendale delle sedi bolognesi del gruppo La Perla. L’ultimo rinnovo risaliva a 15 anni fa. La Rsu, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil porteranno il risultato al voto dei lavoratori nei primi giorni di gennaio. “Un segnale positivo di consolidamento delle buone relazioni sindacali  – scrivono i sindacati in una nota – e un riconoscimento dello sforzo e dei sacrifici dei dipendenti, per il rilancio dell’impresa a Bologna”.

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Metalmeccanici, sindacati: “Ok dallʼ80% dei lavoratori allʼipotesi di contratto”.

L’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, siglato dai sindacati il 26 novembre e sottoposto al referendum tra i lavoratori dal 19 al 21 dicembre, è stata approvata con l’80,1% dei voti a favore. Lo fa sapere la commissione elettorale nazionale Fim Fiom Uilm, comunicando “l’esito positivo” della consultazione. Le aziende interessate sono 5.986, per un totale di 678.328 dipendenti.

(www.tgcom24.mediaset.it, 22.12.2016)

Credito. First Cisl: “Il sindacato farà la sua parte nel definire forme di partecipazione innovative”.

“Ci auguriamo – commenta Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, primo sindacato del settore finanziario italiano, alla presentazione del nuovo piano industriale di UniCredit.- che il nuovo piano sia in grado di tornare a offrire a tutti gli stakeholder di UniCredit, a partire dai lavoratori, un progetto convincente di sviluppo e di crescita, all’altezza delle sfide dei tempi e delle potenzialità di questa banca.

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Worker and consumer representation on boards, which route should the UK take ?

La partecipazione dei lavoratori all’impresa nasce dalla condivisione delle informazioni, si rafforza mediante la consultazione dello staff, dei rappresentanti o dei team di lavoro e, talvolta, si realizza al “terzo livello” della cogestione. Non credo alla gerarchia dei tre livelli di partecipazione: un’ampia condivisione delle informazioni aziendali può rivelarsi molto più produttiva di un complicato processo decisionale mirato a mettere tutti d’accordo. Ogni azienda ha la sua storia e la sua cultura e, di conseguenza, le sue pratiche partecipative. Ma anche un popolo, una nazione o un partito hanno approcci peculiari rispetto al tema della partecipazione. Interessante quindi il contributo di pensiero che pubblichiamo di seguito perché presenta un progetto di riforma “inaspettato” da parte del nuovo primo ministro britannico e, inoltre, ci consente di ripercorrere le diverse applicazioni della codeterminazione nell’Unione Europea. Visionario il progetto di rappresentanza dei consumatori nel board. (nota del Redattore) Continua la lettura

Premi di produttività per 5 milioni.

Poco più di cinque milioni di dipendenti, quasi 16.400 accordi e un premio medio di 1.500 euro a lavoratore: è la fotografia, aggiornata a fine novembre, dell’applicazione nelle “fabbriche” della detassazione dei premi di produttività, reintrodotti quest’anno dalla precedente legge di Bilancio, fino a 2mila euro di somme “incentivate” con la cedolare secca al 10% (2.500 euro, in caso di accordi paritetici nell’organizzazione del lavoro) e per redditi fino a 50mila euro lordi annui.

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