Comunicato stampa UGL

Lavoro, Capone (Ugl): “Aumentare la produttività si può, sbloccando l’iter della legge sulla partecipazione”

“Con la flessibilità ottenuta dall’Ue l’Italia per non rimanere strozzata negli impegni assunti ha più che mai bisogno di aumentare la sua produttività, non basta detassare premi di risultato e la partecipazione agli utili di impresa: bisogna sbloccare l’annoso iter del disegno di legge 1051 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione”.

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Jean du Plessis discusses Seoul City’s plan to adopt Mitbestimmung.

Join Deakin Law School Professor Jean du Plessis, as he discusses Seoul City’s plan to adopt a management system called co-determination (Mitbestimmung). Forging a way for employees to have a voice within their company, by giving them seats on their board of directors, the system would greatly impact on the way organisations are currently run. In the name of economic development, companies are resisting this change, arguing that it would get in the way of day to day business.

Professor du Plessis, who has researched this topic extensively, speaks with Alex Jensen from tbs eFM This Morning, South Korea.

http://www.podbbang.com/ch/10101?e=21963000

(lawnewsroom.deakin.edu.au, 04.05.2016)

A lezione di diritto del lavoro con il Prof. Manfred Weiss: Italia e Germania a confronto.

La lectio magistralis del Prof. Manfred Weiss sull’evoluzione del diritto del lavoro e delle relazioni industriali in Germania apre un confronto tra il nostro sistema e quello tedesco, avvalorato dalla possibilità di “accedere” direttamente all’interno di quest’ultimo da un’angolazione privilegiata: il punto di vista di uno dei professori più influenti sul panorama giuslavoristico internazionale, nonché ex Presidente dell’ILERA (International Labour and Employment Relations Association). La lezione tenuta nella Scuola di Dottorato in Formazione della Persona e Mercato del Lavoro di Bergamo offre dunque degli spunti di riflessione rilevanti anche nella prospettiva del nostro ordinamento, toccando alcuni temi, come il salario minimo legale e la partecipazione dei lavoratori in azienda, che campeggiano nell’attuale dibattito politico e sindacale in Italia.

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Intervista a Francesco Paolo Capone (UGL)

Foto Capone

La partecipazione dei lavoratori costituisce da tempo un pilastro centrale in molti contesti esteri (in particolare dell’area renano-scandinava) che ne hanno saputo fare un fattore strategico in ottica di competitività economica e inclusione sociale; contesti che si distinguono sullo scenario globale per relazioni industriali costruttive e finalizzazione comune verso l’interesse primario aziendale. Quali le potenzialità socio-economiche?

Le potenzialità socio economiche sono rilevanti e rappresentano una vera sfida per le associazioni datoriali e alcune organizzazioni sindacali italiane che, molto più di quanto non si riesca ad immaginare, hanno fondato sulla conflittualità o comunque sulle divisioni tra lavoro e impresa la loro  rappresentanza, le politiche sindacali, costruendo attraverso la conflittualità un ruolo e un peso politico nei confronti delle istituzioni.

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Intervista a Uliano Stendardi

CV_Uliano StendardiCi parli di lei…

Ho cominciato l’impegno sindacale nel 1975 come delegato, quindi un inizio classico; nel 1979 sono uscito a tempo pieno, sono andato in una federazione nazionale, che era quella degli alimentaristi, e ho seguito attività contrattuale. Nel 1981 ho fatto già un’esperienza confederale: avviammo il primo progetto in Italia di una Federazione dei Consumatori, una esperienza unitaria CGIL CISL UIL insieme alle centrali cooperative. Ho seguito le prime esperienze di autogestione: avevamo un dipartimento per l’autogestione, a quei tempi in confederazione, e anche un centro di promozione delle esperienze di cooperazione e di autogestione.

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L’attuazione degli articoli 39 e 46 della Costituzione: tre proposte a confronto.

Mercoledì 13 aprile la Rivista Giuridica del Lavoro e della Previdenza Sociale ha organizzato, presso il centro congressi Frantani di Roma, un confronto in merito all’attuazione degli art. 39 e 46 della Costituzione, offrendo una riflessione sullo stato dell’arte e un dibattito sulle proposte presentate dalla CGIL, da Diritti Lavori Mercati e da un gruppo di giuristi napoletani.

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Pietro Moroni – L’economia sociale di mercato è una risposta? Capire l’ordoliberalismo

((www.pandorarivista.it, 02.05.2016)

Impugnare, come spesso avviene, da sinistra, la bandiera dell’economia sociale di mercato come una sorta di conquista o di posizione ideale, rischia di essere una posizione molto ingenua, specie se, come spesso avviene, neanche ci si cura di provare a capire di che cosa si tratti.

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Sebastiano Fadda – Ripensare il ruolo dell’azione sindacale

C’è un problema di cui i responsabili del sindacato non sembrano rendersi conto. Si tratta della progressiva tendenza a concentrare l’azione sindacale esclusivamente sulla funzione di “microcontrattazione” aziendale abbandonando l’impegno ad agire per incidere sul governo delle variabili macroeconomiche. Se questa tendenza dovesse proseguire, l’azione delle organizzazioni dei lavoratori resterebbe confinata nella intersezione tra l’insieme delle variabili microeconomiche e l’insieme territoriale locale.

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Pubblicazione del bando della Commissione europea per il rafforzamento delle pratiche partecipative.

Segnaliamo che la Direzione Generale “Occupazione, Affari Sociali e Inclusione” della Commissione europea ha pubblicato il bando “Information, consultation and participation of representatives of undertakings” nell’ambito della linea di budget autonoma 04.03.01.06.

Il bando mira a finanziare attività volte a rafforzare la partecipazione dei lavoratori all’interno delle imprese, ovvero qualsiasi meccanismo, tra cui informazione, consultazione e partecipazione, attraverso il quale i rappresentanti dei lavoratori possono esercitare un’influenza sui processi decisionali dell’impresa – in particolare contribuendo all’opera di sensibilizzazione e applicazione delle leggi e delle politiche comunitarie in materia. Il bando è rivolto ai comitati aziendali o agli organismi analoghi che assicurino la rappresentanza generale dei lavoratori o dei sindacati, e al management di impresa o a organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro a livello regionale, nazionale, europeo, settoriale o multisettoriale.

Il budget complessivo del bando è di 7.313.000 euro. La percentuale del cofinanziamento europeo non potrà superare il 90% dei costi ammissibili. Le domande di candidatura vanno presentate entro il 17 giugno 2016.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web ufficiale della Direzione Generale Employment, Social Affairs & Inclusion., nonché alla pagina dedicata nell’area riservata del sito web della Delegazione di Confindustria.

(www.confindustria.eu, 23.04.2016)

Datore di lavoro e lavoratori, il tema della partecipazione.

La partecipazione dei lavoratori nell’impresa è un argomento che è tornato all’attenzione di esperti giuslavoristi, sociologi del lavoro, imprenditori e sindacati e loro rappresentanti, professional e manager delle funzioni risorse umane, consulenti (del lavoro, fiscalisti e società di compensation) a valle della nuova normativa introdotta dalla legge di stabilità 2016. Le parole chiave sono: detassazione, produttività (ma anche redditività, efficienza e qualità), welfare aziendale, volontarietà. Retribuzioni più elevate per i lavoratori e costo del lavoro più contenuto per le imprese.
Alchimia o magia?

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