Fraternità umana nei luoghi di lavoro: in arrivo un nuovo disegno di legge.

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha approvato un nuovo Disegno di legge n. 5/2025 (testo in calce), per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro. Il Dl premia e sostiene le iniziative aziendali che stimolano lo sviluppo di ambienti relazionali aperti, paritetici ed inclusivi, dove i lavoratori si sentono persone accudite e protette.

“Solo persone capaci di relazionarsi in modo positivo verso gli altri, non isolati e individualisti, possono essere all’origine di una società che valorizzi il lavoratore e la persona in tutti i suoi aspetti.”

È una delle premesse del nuovo disegno di legge appena approvato dal CNEL, nel segno di una rinnovata visione culturale che intende restituire umanità agli ambienti lavorativi dove le energie e le risorse personali sono spese per la maggior parte delle giornate.

“L’egoismo dei singoli individui su cui si basano molti sistemi sociali, politici economici e l’avversione radicale verso chi è diverso da sé”, prosegue la premessa del testo “può essere superata da comportamenti basati sulla fraternità, che a livello antropologico è la condizione per generare positività e fiducia, speranza e futuro personale e sociale nei processi produttivi e nella costruzione della società”.

Il principio di fraternità, uguaglianza, solidarietà e libertà, tacitamente posto a premessa del nostro ordinamento dai padri costituenti, merita forse oggi di essere esplicitato, non essendo evidentemente più possibile darlo per scontato come patrimonio valoriale dei singoli.

Il disegno di legge si propone di consolidare e stimolare iniziative all’interno dei luoghi di lavoro finalizzate ad attuare i valori di fraternità umana, ad incentivare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, il welfare aziendale, la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, l’azione e il rispetto di regole e procedure coerenti con i principi costituzionali in materia di lavoro.

Il DL favorisce la crescita di luoghi di lavoro come ambienti relazionali aperti, paritetici ed inclusivi, dove i lavoratori si sentono persone accudite e protette, e dove si tutelano i più fragili e si presta attenzione ai meno giovani a rischio di esclusione per la trasformazione digitale del lavoro.

Sul piano pratico, l’attuazione dei principi di fraternità e inclusione è affidata alla contrattazione aziendale o territoriale, su iniziativa delle organizzazioni di rappresentanza di datori e lavoratori. È prevista anche la costituzione di una specifica “commissione nazionale di raccolta e valutazione delle buone pratiche” che stabilisca linee guida per la contrattazione aziendale e territoriale.

(Altalex)

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